Ugo Moncharmont, docente (1913-2000)

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Breve biografia del professor Ugo Moncharmont

Ugo Moncharmont nacque a Napoli il 9 febbraio 1913 da Luigi e da Lidia Pinto e a Napoli concluse la sua vita operosa[1] l'8 settembre 2000.


Dopo una iniziale simpatia per l'ingegneria, seguì lo studio delle Scienze Naturali e si laureò nel 1936, discutendo una tesi su Il meccanismo di formazione della secrezione delle ghiandole sericipare di 'Ephestia kuheiniella' (Microlepidotteri).

Tra il 1937 e il 1941 ricoprì incarichi universitari all'Istituto di Geografia della Facoltà di Lettere e all'Istituto di Anatomia Comparata dell'Università di Napoli, come assistente del prof. Baldassarre De Lerma, con cui mise a punto un innovativo metodo di indagine spettroscopica applicata alla microscopia che ebbe risonanza internazionale[2]. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu assegnato al contingente che raggiunse il fronte greco. Imprigionato e deportato in Germania, ritornò in Italia nel 1945 e riprese servizio nell'Università, dove si occupò di zoologia dei vertebrati.

Nel 1947 sposò Maria Zei, da cui ebbe due figli: Bruno, medico, professore di Patologia generale prima nell'Università di Napoli e attualmente all'Università del Molise, e Lidia, laureata in Scienze Naturali e docente nelle scuole superiori. Con la moglie, docente di paleontologia, si sviluppò anche un sodalizio culturale ed una proficua collaborazione scientifica. Proprio in collaborazione con la prof. Zei, studiò l'anatomia di un esemplare fossile di un sirenide (mammiferi marini simili alle foche ma imparentati con gli ungulati), Metaxytherium medium, rinvenuto tra le arenarie del Miocene superiore di S. Domenica di Ricadi (CZ)[3] che costituisce uno dei reperti meglio conservati di questa specie. Attualmente lo scheletro è conservato presso il Museo di Paleontologia dell'Università "Federico II" di Napoli.

Nel 1949 fu immesso nei ruoli della scuola superiore e, pur continuando i suoi incarichi universitari, svolse le funzioni di docente prima al Liceo "Gneo Nevio" di Santa Maria Capua Vetere e poi, dal 1954 al Liceo Vittorio Emanuele II, ove rimase fino al pensionamento, il 10 settembre 1978.


Nell'ottobre 1956 fu nominato dal Collegio dei Docenti "Direttore del Gabinetto di Scienze", incarico che gli fu sempre riconfermato. La sua attività didattica si svolse sempre con grande professionalità e dedizione, come si evince dalle tante testimonianze dei suoi ex alunni e dai riconoscimenti ufficiali concretizzati attraverso incarichi di docenza in numerosi corsi di formazione del M.P.I.[4] Al Liceo gli furono affidati dall'anno scolastico 1966-67 al 1977-78 due corsi-pilota per l'insegnamento delle scienze: le esercitazioni si svolgevano dalle 7,30 alle 8,30, una o due volte la settimana. Per le esperienze che richiedevano lettura di dati o interventi in ore successive, vi si provvedeva nell'intervallo o alla fine delle ore di scuola [5].

Circa il programma non penso sia desiderabile che venga svolto unicamente su basi sperimentali. Nuova impostazione, nuovi strumenti di lavoro, sì, ma non l'avventura del nuovo a tutti i costi [...] Il problema è qui essenzialmente di carattere metodologico e mira ad impegnare l'alunno nell'uso della sua mente, a orientarlo sui valori della scienza, e cioè del pensiero razionale[6].

Nel corso della sua carriera universitaria ricoprì incarichi come assistente alla cattedra di Anatomia comparata, di professore incaricato di Geografia generale per il Corso di Laurea in Scienze Naturali, poi di professore associato di Zoologia.


Dal 1956 al 1970 fu consulente della Stazione Zoologica A. Dohrn, in uno dei periodi dal punto di vista scientifico più importanti per quella Istituzione.

La sua profonda conoscenza delle scienze naturali appare evidente nei lavori da lui pubblicati riguardanti argomenti di biologia marina, tra cui una Bibliografia sulla biologia delle acque marine del Golfo di Napoli[7] e una monografia sui crostacei decapodi del Golfo di Napoli[8], temi di geologia[9] e rassegne sulla produzione zoologica italiana[10]. Pubblicò anche monografie su argomenti di anatomia comparata, di sistematica zoologica, di paleontologia e diversi articoli di carattere didattico-divulgativo.

Nel 1969 fondò, insieme al prof. Luigi Palombi ed ad un piccolo gruppo di docenti, l'A.C.I.S.N. (Associazione Campana Insegnanti di Scienze Naturali) che nel 1979 diventerà A.N.I.S.N. (Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali).

Il Liceo V. Emanuele ha intitolato al prof. Moncharmont il Laboratorio di Fisica e Chimica.

Luisa de Martini


Note

1. Chieffi G., La vita e l'opera scientifica di Ugo Moncharmont, «Bollettino Sezione Campania A.N.I.S.N.», 26, 2003, pp. 7-11.

2. De Lerma B., Moncharmont U., Un nuovo tipo di istospettrografo per ricerche in microscopia di fluorescenza, «Bollettino della Società dei Naturalisti in Napoli», 52, 1942, pp. 5-8.

3. Moncharmont Zei M., Moncharmont U., Il 'Metaxytherium medium' (Desmarest) 1822 (Sirenia, Mammalia) delle arenarie tortoniane (Miocene sup.) di S. Domenica di Ricadi (Catanzaro, Italia), Memorie di Scienze Geologiche 39, 1987, pp. 285-341; 14 tavv. fuori testo.

4. de Martini L., L'attività del prof. Ugo Moncharmont al Liceo "Vittorio Emanuele II" di Napoli, «Bollettino Sezione Campania A.N.I.S.N.», 26, 2003, pp. 19-25.

5. Da una relazione al M.P.I.

6. Relazione dell' 11 Ottobre 1966 all'Ufficio Studi, documentazione e programmazione del M.P.I.

7. Moncharmont U., Bibliografia sulla biologia delle acque marine del Golfo di Napoli, Rapporto per l'Istituto di Ricerca delle Acque (I.R.S.A.) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, 1977.

8. Moncharmont U., Notizie biologiche e faunistiche sui Crostacei Decapodi del Golfo di Napoli, «Annuario dell'Istituto e Museo di Zoologia dell'Università di Napoli», 23, 1979/80, pp. 33-132.

9. Moncharmont U., Raro caso di eruzione vulcanica al di sotto di un vulcano, «Riv. Fis. Mat. Sc. Nat.», 12 (sez. II) (3), 1937, pp. 1-8.

10. Moncharmont U., Rassegna bibliografica zoologica di lavori pubblicati in Italia I, «Boll. Zool.», 21 (suppl.), 1954, pp. 1-82; Id., Rassegna bibliografica zoologica di lavori pubblicati in Italia II, «Boll. Zool.», 22 (suppl.), 1955, pp. 1-94.



Estratto da Il Museo di Storia Naturale "G. Mercalli" del Liceo Ginnasio "Vittorio Emanuele II" di Napoli, a cura di L. de Martini, Napoli, Nella sede dell'Istituto, 2007, pp. 245-250.


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