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Liceo Classico Vittorio Emanuele II

Napoli via S.Sebastiano n.51



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Piano Offerta Formativa

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Il Piano dell'Offerta Formativa (parte generale)

Preleva il P.O.F. in formato word





Anno scolastico 2010/11

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA


Il P.O.F. del Liceo Vittorio Emanuele II è articolato in due parti, la prima più stabile, di carattere generale contenente un quadro di riferimenti concettuali e di scelte strategiche e, perciò, di durata triennale; la seconda, rispondente alle esigenze di modifiche ed aggiustamenti, basata sui progetti curricolari ed extracurricolari, di durata annuale.



 

STORIA DEL LICEO

Il Liceo Vittorio Emanuele II, come altri prestigiosi licei (Virgilio di Mantova, Ariosto di Ferrara, Sarpi di Bergamo, Palmieri di Lecce, ecc.), al momento dell'Unità fu insediato in un collegio della Compagnia di Gesù, che, nei vari Stati italiani, come in Francia, deteneva il monopolio dell'istruzione secondaria. Quella che voleva essere un'operazione di rottura culturale, di sostituzione di classi dirigenti, mediante il nuovo ginnasio liceo della borghesia liberale, si risolse, secondo Marino Raicich «in un connubio adulterino fra la tradizione retorica dei collegi gesuiti e il nuovo umanesimo del romanticismo tedesco»1. I Gesuiti si erano stabiliti a Napoli nel gennaio del 1552, dove, alla Strada Gigante, avevano aperto un Collegio Napoletano con quattro classi di studi inferiori; nel 1554 aprirono una Casa professa nel Palazzo Carafa (da cui si svilupperà, con il Gesù Vecchio l'immensa insula del Salvatore, dove ebbe sede il Collegio Massimo); nel 1584 la Casa professa si trasferì al Gesù Nuovo; nel 1634 fu inaugurato il celebre Collegio o Seminario dei Nobili in Vico Nilo2; nel 1767 la Compagnia fu soppressa e nel 1768 Ferdinando IV, su consiglio di B. Tanucci, istituì la Casa del Salvatore al posto del Collegio Massimo. Giuseppe Bonaparte ne cambiò il nome in Collegio del Gesù Vecchio (Decreto 29 gennaio 1807) e poi in Primo Real Collegio di Napoli (Decreto 30 maggio 1807). Gioacchino Murat trasformò il Collegio in Liceo del Salvatore. Ferdinando IV ripristinò la Compagnia dei Gesuiti nel 1821, lasciando, però, il Regio Liceo del Salvatore nella sua sede. Francesco I con Decreto 15 settembre 1826 assegnò ai Gesuiti il complesso di S. Sebastiano perché vi potessero sistemare il loro Collegio Massimo, trasferendo, contestualmente, a S. Pietro a Maiella il Regio Collegio di Musica di S. Sebastiano, che vi era stato sistemato nel 1807 da Giuseppe Bonaparte, al posto del soppresso ordine delle suore domenicane.

Garibaldi, dopo l'entrata a Napoli, il 7 settembre 1860, soppresse la Compagnia e ne confiscò i beni. Il prodittatore Giorgio Pallavicino chiuse per un anno il Liceo del Salvatore e requisì «il Collegio e le scuole poste alla strada di S. Sebastiano» (25 ottobre 1860) decretando, poi, su proposta di Francesco De Sanctis, l'apertura dal 1° gennaio 1861 di un ginnasio «nel locale che fu Casa e Collegio dei Padri Gesuiti», al quale furono assegnate le «rendite del Salvatore» (Decreto 30 ottobre 1860).

Quasi tutti gli altri licei napoletani ebbero origine da succursali del Vittorio Emanuele II: l'Umberto (nel 1864-65 come ginnasio e nel 1865-66 come R. Liceo Ginnasiale Umberto, al quale nel 1917 fu aggregata anche una succursale del V.E. aperta nel nel 1916 al Vico Freddo a Chiaia); il Genovesi (al ginnasio municipale P. Giannone fu aggiunto nel 1868 il liceo Domenico Cirillo, che divenne nel 1874-75 Terzo liceo Governativo con il nome di Antonio Genovesi, nel 1880 fu istituito nel V.E. un Terzo R. Ginnasio, nel 1887 i Terzi Ginnasio e Liceo furono unificati e trasferiti al Gesù Nuovo con il nome di R. Liceo Ginnasiale Antonio Genovesi); il G.B. Vico (creato nel 1894 nei locali ora tenuti dalla scuola media Foscolo con i professori e le classi aggiunte del V.E.); il Garibaldi (istituito nel 1903 nel convento della Maddalena con le classi aggiunte del V.E., che vendette alcuni titoli delle rendite «per provvedere alle suppellettili del nuovo istituto»3; il Sannazaro (nato nel 1919 da una succursale del Vittorio Emanuele II al Vomero)4.

prof. Francesco Di Vaio

Estratto da Quaderni del Vittorio Emanuele, n. 1, 2005, Fonti per la storia del Liceo Vittorio Emanuele, pp. 9-41.

Note

1. Introduzione a Di grammatica in retorica. Lingua scuola editoria nella Terza Italia, Roma, Archivio Guido Izzi, 1996, p.XVII.
2. Al n. 34. Nello stesso Vico, con l'antico nome popolare, che fu cambiato nel 1850, ebbe sede dal 1839 al 1848 la "Scuola al Vico Bisi", la prima scuola napoletana di Francesco De Sanctis (La giovinezza, Milano, Garzanti, 1981, pp. 113-116. Alle pagine 23-24 è raccontato il fallimento dell'esame per l'ammissione alla scuola dei Gesuiti).
3. Da una lettera del Provveditore (prot. 1858 del 5 febbraio 1906) al Preside del R. Liceo V. Emanuele (Archivio storico del Vittorio Emanuele II).
4. Per le notizie utilizzate in questa Premessa, si vedano l'opera di M. Volpe, I Gesuiti nel Napoletano, Napoli 1914; ed i contributi dei presidi E. Pucci, Il Liceo-Ginnasio Vittorio Emanuele di Napoli e il Convitto Nazionale annesso all'Esposizione Universale di Parigi, Napoli 1900, pp. 7-41; e M. Guetta, Liceo Classico Statale Vittorio Emanuele II, Napoli, 1861-1986, nel 125° della fondazione, 1987, pp. 9-27.

 

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LINEE GENERALI

Il Liceo classico nell’Europa del terzo millennio: finalità

L'offerta formativa del Liceo Classico Vittorio Emanuele II si ispira alla più genuina tradizione della licealità classica, integrata con l'adozione delle moderne tecnologie telematiche e il potenziamento delle lingue straniere, per rispondere alle rinnovate esigenze dell'educazione nella società del terzo millennio.

La salvaguardia della specificità del Liceo classico nasce dalla convinzione che essa risulti più idonea ad assolvere i molteplici e difficili compiti cui la Scuola oggi è chiamata.

Il mondo contemporaneo, con il trasformarsi sempre più rapido degli scenari della storia, dei modelli culturali, delle forme di comunicazione e delle tecnologie, inserisce nel rapporto pedagogico delle difficoltà del tutto nuove e, quindi, la necessità di modificare e aggiornare continuamente strategie e metodologie atte a rendere la scuola "flessibile" e rispondente ai bisogni attuali. Tale "flessibilità" non è da intendersi tuttavia come adeguamento immediato e speculare alle richieste del suo ambiente naturale o della società di mercato, come proposto da varie riforme in senso privatistico della scuola, bensì come capacità di elaborare continuamente quadri mentali e conoscitivi da cui possa scaturire senso critico, apertura metodologica, autentica problematicità. Oggi ci troviamo di fronte ad una svolta epocale che i parametri culturali finora elaborati non sono sufficienti a dominare appieno. Siamo passati da una cultura etnocentrica ad una planetaria di cui i massicci flussi migratori, il relativismo culturale ed il processo di globalizzazione economica sono le manifestazioni più macroscopiche. Se questo è vero, la Scuola ha di fronte a sé un compito arduo ed esaltante: deve formare cittadini capaci di accettare la diversità che avanza e farvi fronte con una cultura che abbia come parametro essenziale l'apertura al confronto dialettico, la tolleranza, la solidarietà, il rispetto dell'altro.

L'istituzione scolastica del terzo millennio ha due importantissime funzioni da svolgere: deve fornire conoscenze e competenze adeguate alle richieste di una società sempre più orientata verso un sapere specialistico e altamente qualificato, ma deve altresì formare, come dice E. Morin, "teste ben fatte"1, vale a dire delle menti in grado di sistemare in maniera organica le informazioni ricevute individuando i nessi, i legami, le interdipendenze tra le diverse discipline in modo tale da superare in una prospettiva unitaria l'eccessivo frammentismo del sapere. Si tratta in altri termini di rispondere ad una domanda di "senso" e la risposta deve essere data su due versanti: da un lato occorre fornire quei principi e quei criteri di selezione ed organizzazione che, soli, possano dare un senso ai diversi saperi, dall'altro bisogna sviluppare nei giovani quelle capacità di razionalità critica che li conduca a ritrovare l'impegno necessario per la ricostruzione di quei valori etici che possano dare un senso alla vita. In un mondo sempre più lacerato dai conflitti, caratterizzato dall'assoluta mancanza di valori, dal disprezzo della vita umana, dalla violenza e dalla mercificazione di tutto, la Scuola deve proporsi come fonte di messaggi di speranza e di fiducia nella costruzione di un mondo ispirato ai più autentici valori umani e in cui possa ancora essere attuale il principio per cui "Ciò che ha un prezzo può essere sostituito da qualche altra cosa equivalente; ciò, all'opposto, che è superiore ad ogni prezzo e, in conseguenza, ciò che non permette nessuna equivalenza, ha una dignità"2.

Di qui l'attualità e la validità dell'indirizzo classico quale modello educativo in grado di raccogliere la sfida di una riforma del pensiero finalizzata alla comprensione della "complessità".

Tale indirizzo tende a superare la dicotomia tra una costruzione teorica dei saperi e un sapere puramente tecnico e sperimentale, conciliando teoria e tecnica, pensiero e prassi in una prospettiva che, di là dalla frantumazione e parcellizzazione dei diversi saperi, ricomponga l'uomo nella sua interezza.

Lo studio dell'antichità classica e la rivalutazione della prospettiva storica tendono a far riemergere quei valori profondamente umani in contrapposizione a quelli pragmatistici, utilitaristici e consumistici della società attuale. Lo studio delle discipline classiche diventa, in tale prospettiva, occasione preziosa per sviluppare e potenziare nei giovani un punto di vista problematico, un atteggiamento ermeneutico e critico, la capacità di sostituire ad una visione lineare e superficiale del mondo una visione complessa e profonda, che si traduca in prassi operativa, tesa al miglioramento della società.

La cultura classica, proprio per questa impostazione unitaria del sapere, può riuscire a superare anche la tradizionale divisione tra sapere letterario-umanistico e sapere scientifico, in virtù sia dell'unicità del metodo rigorosamente scientifico, sia dell'unità del fine da raggiungere, rispetto al quale tutte le discipline non sono che strumenti, che devono orizzontalmente integrarsi e convergere per il raggiungimento di una superiore finalità: la formazione di personalità libere e consapevoli dal punto di vista cognitivo, etico ed estetico.

Note

1. E. Morin, La testa ben fatta, R. Cortina Editore, 2000.
2. E. Kant, Fondazione della metafisica dei costumi.

 

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LA RIFORMA DEI LICEI

I nuovi ordinamenti dei Licei, in vigore a partire dalle prime classi funzionanti nell'anno scolastico 2010/2011, sono stati definiti dal Regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010 n. 89. In applicazione dell'art. 10, comma 3, del citato Regolamento, dal 26 maggio 2010 sono state rese disponibili le Indicazioni nazionali riguardanti gli Obiettivi specifici di apprendimento per i Licei.

I Dipartimenti disciplinari hanno letto i testi suddetti, analizzato l'impianto complessivo della Riforma e, così come raccomandato dalla Circolare n.76 del 30/08/2010 (Misure di accompagnamento e di riordino del secondo ciclo del sistema educativi), in coerenza con il Profilo, allegato al Regolamento, e con le Indicazioni, hanno individuato gli obiettivi disciplinari, recependo il criterio costitutivo delle Indicazioni, esplicitamente espresso, della rivendicazione di una unitarietà della conoscenza, senza alcuna separazione tra "nozione" e sua traduzione in abilità. Infatti, conoscenze, competenze e capacità non costituiscono elementi tra loro separati: essi si alimentano a vicenda nei processi di apprendimento e nelle azioni concrete.

Le innovazioni previste dalle Indicazioni relative alla scansione di alcuni contenuti disciplinari, laddove riguardino le classi successive alle IV ginnasiali, saranno progressivamente introdotte; in alcuni casi, come per l'Italiano nelle Prime liceali, si è deciso di sperimentarle già nell'anno in corso.

 

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PIANO DEGLI STUDI

Il core curriculum, cioè il nocciolo delle attività formative, è rappresentato dall'assetto delle discipline, delle quali bisogna salvaguardare i tempi necessari e indispensabili per lo studio e per le verifiche dell'apprendimento.

C'è poi un insieme di attività integrative significative, aggiuntive e non sostitutive, che prolungano il tempo della scuola e ne fanno la sede elettiva per la costruzione di un'identità culturale e sociale, individuale e collettiva (P.O.F. - parte annuale).

Dall'anno scolastico 2010/11, per effetto della Riforma dei Licei (Regolamento recante Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133), il liceo classico ha un unico curriculum e tutte le sperimentazioni sono abrogate. La Riforma è stata avviata a partire dalle IV ginnasiali dell'anno scolastico 2010/2011 secondo quanto previsto dalla tabella contenuta nell'Allegato I del suddetto Regolamento e di seguito riportata con traduzione dell'orario annuale in orario settimanale.


 

1° biennio

2° biennio

 

5° anno

1° anno

2° anno

3° anno

4° anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti – Orario settimanale

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e cultura latina

5

5

4

4

4

Lingua e cultura greca

4

4

3

3

3

Lingua straniera

3

3

3

3

3

Storia

 

 

3

3

3

Storia e Geografia

3

3

 

 

 

Filosofia

 

 

3

3

3

Matematica*

3

3

2

2

2

Fisica

 

 

2

2

2

Scienze naturali**

2

2

2

2

2

Storia dell’Arte

 

 

2

2

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o Attività alternative

1

1

1

1

1

                                              Totale ore

27

27

31

31

31

* con Informatica al primo biennio.
** Biologia, Chimica, Scienze della Terra.
N.B. È previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.


Per le classi successive (V ginnasiali, I, II, III liceali) resta ferma la prosecuzione ad esaurimento dei percorsi in atto (Regolamento, art. 13 - Passaggio al nuovo ordinamento).

Nella tabella seguente il nuovo Piano degli studi è confrontato con quello del Liceo classico di ordinamento ad esaurimento.

IL PIANO DEGLI STUDI

 

1° biennio

2° biennio

5° anno

quarta

quinta

prima

seconda

terza

Lingua e letteratura italiana

4[5]

4[5]

4

4

4

  Lingua e cultura latina

5

5

4

4

4

  Lingua e cultura greca

4

4

3

3

3

Lingua e cultura straniera

3[4]

3[4]

3[0]

3[0]

3[0]

  Storia

 

 

3

3

3

Storia e Geografia*

3[2+2]

3[2+2]

 

 

 

  Filosofia

 

 

3

3

3

Matematica¹

3[2]

3[2]

2[3]

2

2

Fisica

 

 

2[0]

2

2[3]

Scienze naturali²

2[0]

2[0]

2[4]

2[3]

2

Storia dell’arte

 

 

2[1]

2[1]

2

  Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

  Religione cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

                                 Totale ore

27[27]

27[27]

31[28]

31[28]

31[29]

• I numeri grandi indicano le ore settimanali. I numeri piccoli tra parentesi quadre si riferiscono alle ore settimanali nel Liceo classico di ordinamento ad esaurimento; sono riportate solo le ore settimanali che differiscono da quelle della Riforma.

*Si fa l’ipotesi che nel biennio “Storia e Geografia” sia suddivisa in 2 ore di Storia e 1 ora di Geografia ogni anno. La suddivisione sembra lasciata alla libertà del docente.

¹ Con Informatica al primo biennio.

² Biologia, Chimica e Scienze della Terra.

> È previsto l’insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.




Curricoli ad esaurimento

Curricolo tradizionale (Corso C)
Quadro orario settimanale delle lezioni

MATERIA

 

GINNASIO

LICEO

IV

V

I

II

III

Lingua e letteratura italiana

 

5

4

4

4

Lingua e letteratura latina

 

5

4

4

4

Lingua e letteratura greca

 

4

3

3

3

Lingua e letteratura straniera

 

4

-

-

-

Storia

 

2

3

3

3

Geografia

 

2

-

-

-

Filosofia

 

-

3

3

3

Scienze

 

-

4

3

2

Matematica

 

2

3

2

2

Fisica

 

-

-

2

3

Storia dell’arte

 

-

1

1

2

Educazione fisica

 

2

2

2

2

Religione

 

1

1

1

1

                                                                         Totale ore

 

27

28

28

29




Sperimentazione linguistica* (Corsi B - D - E - F - G)
Quadro orario settimanale delle lezioni

MATERIA

 

GINNASIO

LICEO

IV

V

I

II

III

Lingua e letteratura italiana

 

5

4

4

4

Lingua e letteratura latina

 

5

4

4

4

Lingua e letteratura greca

 

4

3

3

3

Lingua e letteratura straniera

 

3

3

3

3

Storia

 

2

3

3

3

Geografia

 

2

-

-

-

Filosofia

 

-

3

3

3

Scienze

 

-

4

3

2

Matematica

 

2

3

2

2

Fisica

 

-

-

2

3

Storia dell’arte

 

-

1

1

2

Educazione fisica

 

2

2

2

2

Religione

 

1

1

1

1

Totale ore

 

26

31

31

33

*Nei corsi di sperimentazione linguistica lo studio della Lingua e letteratura straniera procede nel Triennio.




Sperimentazione informatica* (Piano nazionale informatica - PNI) (Corso A)
Quadro orario settimanale delle lezioni

MATERIA

 

GINNASIO

LICEO

IV

V

I

II

III

Lingua e letteratura italiana

 

5

4

4

4

Lingua e letteratura latina

 

5

4

4

4

Lingua e letteratura greca

 

4

3

3

3

Lingua e letteratura straniera

 

4

-

-

-

Storia

 

2

3

3

3

Geografia

 

2

-

-

-

Filosofia

 

-

3

3

3

Scienze

 

-

4

3

2

Matematica

 

4

3

3

3

Fisica

 

2

2

2

2

Storia dell’arte

 

-

1

1

2

Educazione fisica

 

2

2

2

2

Religione

 

1

1

1

1

Totale ore

 

31

30

29

29

*Nei corsi di sperimentazione informatica l'insegnamento della Fisica è già presente al Ginnasio e ci sono più ore di Matematica e Fisica nel Triennio rispetto agli altri corsi.

 

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I SAPERI ESSENZIALI E LE COMPETENZE
COMUNI ALL'ISTRUZIONE LICEALE E SPECIFICI DEL LICEO CLASSICO

La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze e acquisire strumenti nelle aree: metodologica; logico argomentativa; linguistica e comunicativa; storico-umanistica; scientifica, matematica e tecnologica.

L'acquisizione di competenze di natura metacognitiva (imparare ad apprendere), relazionale (saper lavorare in gruppo) o attitudinale (autonomia e creatività), di competenze digitali e relative a Cittadinanza e Costituzione investe globalmente il percorso scolastico e costituisce l'esito diretto del processo didattico.

A conclusione del percorso liceale gli studenti devono:

  • Area metodologica
    • Aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre ricerche e approfondimenti personali e di continuare in modo efficace i successivi studi superiori, naturale prosecuzione dei percorsi liceali, e di potersi aggiornare lungo l'intero arco della propria vita.
    • Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari ed essere in grado valutare i criteri di affidabilità dei risultati in essi raggiunti.
    • Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole discipline.

  • Area logico-argomentativa
    • Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui.
    • Acquisire l'abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a individuare possibili soluzioni.
    • Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione.

  • Area linguistica e comunicativa
    • Padroneggiare pienamente la lingua italiana e in particolare: dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi; saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale; o curare l'esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti.
    • Aver acquisito, in una lingua straniera moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.
    • Saper riconoscere i molteplici rapporti e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e antiche.
    • Saper utilizzare le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per studiare, fare ricerca, comunicare.

  • Area storico umanistica
    • Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all'Italia e all'Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l'essere cittadini.
    • Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più importanti, la storia d'Italia inserita nel contesto europeo e internazionale, dall'antichità sino ai giorni nostri.
    • Utilizzare metodi (prospettiva spaziale, relazioni uomo-ambiente, sintesi regionale), concetti (territorio, regione, localizzazione, scala, diffusione spaziale, mobilità, relazione, senso del luogo...) e strumenti (carte geografiche, sistemi informativi geografici, immagini, dati statistici, fonti soggettive) della geografia per la lettura dei processi storici e per l'analisi della società contemporanea.
    • Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per confrontarli con altre tradizioni e culture.
    • Essere consapevoli del significato culturale del patrimonio archeologico, architettonico e artistico italiano, della sua importanza come fondamentale risorsa economica, della necessità di preservarlo attraverso gli strumenti della tutela e della conservazione.
    • Collocare il pensiero scientifico, la storia delle sue scoperte e lo sviluppo delle invenzioni tecnologiche nell'ambito più vasto della storia delle idee.
    • Saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi, compresi lo spettacolo, la musica, le arti visive.
    • Conoscere gli elementi essenziali e distintivi della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studiano le lingue.

  • Area scientifica, matematica e tecnologica
    • Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà.
    • Possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e delle scienze naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia), padroneggiandone le procedure e i metodi di indagine propri, anche per potersi orientare nel campo delle scienze applicate.
    • Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di approfondimento; comprendere la valenza metodologica dell'informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell'individuazione di procedimenti risolutivi.

Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l'acquisizione dei metodi propri degli studi classici e umanistici, all'interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie.
(Regolamento concernente la revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei, art. 5 comma 1).

Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, devono:

  • aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi, ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente;
  • avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana in relazione al suo sviluppo storico;
  • aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi anche distanti dalle discipline specificamente studiate;
  • saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all'interno di una dimensione umanistica.

Riferimenti normativi

  • Regolamento (D.P.R. del 15/03/2010, n. 89) recante Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; con il Profilo in allegato;
  • D.M. n. 9, 27 gennaio 2010 e N.M. n. 1208 del 12 aprile 2010 (Indicazioni e modello per la certificazione delle competenze relative all'assolvimento dell'obbligo di istruzione nelle Scuole Secondarie Superiori);
  • Indicazioni nazionali per il Liceo Classico (26/05/2010).

 

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OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO


    Italiano

Primo biennio

  • Conoscere le principali strutture grammaticali della lingua italiana; gli elementi di base delle funzioni della lingua; il lessico fondamentale per la gestione di semplici comunicazioni orali in contesti formali ed informali; il contesto, lo scopo e il destinatario della comunicazione; i codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale; i principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo. (Competenza: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti).
  • Conoscere le tecniche di lettura analitica e sintetica; le tecniche di lettura espressiva; le strutture essenziali di testi narrativi, espositivi, argomentativi, descrittivi, informativi, regolativi, poetici; i principali connettivi logici; le varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi; denotazione e connotazione; i principali generi letterari con particolare riferimento alla tradizione italiana. (Competenza: Leggere, comprendere, interpretare testi scritti di vario tipo).
  • Conoscere gli elementi strutturali di un testo scritto coerente; gli elementi strutturali di un testo scritto coeso; l' uso dei dizionari; le forme di scrittura diverse in rapporto allo scopo, alle funzioni e alle situazioni comunicative per dare, registrare, chiedere informazioni; le modalità e tecniche delle diverse tipologie di produzione scritta; le fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione. (Competenza: Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi).

IV Ginnasio: Varietà lessicali, sintattiche, testuali, funzionali della lingua: i principali elementi della struttura della frase; introduzione al lessico nei suoi aspetti storici, semantici e strutturali; le varietà sociali e funzionali della lingua; introduzione agli aspetti retorici. Caratteristiche formali delle interazioni comunicative: conversazione, discussione, esposizione. Funzione referenziale, emotiva, poetica, conativa, fatica, metalinguistica. Lessico dell'italiano standard. Lessici specifici delle diverse discipline. Contesto formale ed informale. Scopo dell'atto linguistico: informare, spiegare, dichiarare, classificare (funzione referenziale, funzione metalinguistica); esprimere sentimenti (funzione emotiva); dare ordini, istruzioni, vietare (funzione conativa); stabilire un contatto (funzione fatica).
Lettura ad alta voce e silenziosa, veloce e lenta; selettiva: mentale molto veloce per individuare l'intonazione ricercata; orientativa e globale: mentale con una certa velocità, che si sofferma sui punti qualificati del testo; analitica/approfondita: mentale a velocità media, variabile a seconda della difficoltà del testo.
Connessioni sul piano spaziale e temporale nei testi narrativi; di causa-effetto nei testi argomentativi; di opposizione, di ampliamento, di esemplificazione, di conclusione nei testi espositivi; congiunzioni coordinanti e subordinanti; avverbi circostanziali e valutativi.
Caratteristiche formali di appunti di lezioni, verbali di discussioni, relazioni, annunci e comunicazioni. Caratteristiche formali del testo descrittivo. Caratteristiche formali della parafrasi, della riscrittura, del riassunto.
La lingua nel tempo: le varietà storiche dell'italiano; la lingua nello spazio: varietà regionali e dialetti; la lingua secondo le situazioni comunicative: i registri; la lingua secondo l'argomento: linguaggi settoriali (dei mass media, informatico, sportivo, pubblicitario, tecnico-scientifico, politico, burocratico e giuridico, gerghi); la lingua secondo il mezzo: la lingua parlata e lingua scritta; la lingua secondo le intenzioni comunicative (cfr. le sei funzioni).
Lettura di testi descrittivi e informativi o regolativi. Lettura di testi espressivo-emotivi. Lettura di testi caratterizzati dal significato figurato (poemi epici).
Epica, favola e fiaba, novella, racconto (sinteticamente contestualizzati).
Relativamente a unità e completezza, coerenza logica e progressione nell'informazione: Connessioni sul piano spaziale e temporale (testo narrativo); di causa-effetto (testo argomentativo); di opposizione, di ampliamento, di esemplificazione, di conclusione (testo espositivo); congiunzioni coordinanti e subordinanti: avverbi circostanziali e valutativi. Relativamente alla coerenza semantica: struttura e formazione delle parole, etimologia e lessico, significato delle parole e campi semantici, relazione tra i significati, selezione e combinazione tra le parole. Relativamente alla coerenza stilistica: registro, linguaggio, varietà linguistica; nozioni di storia della lingua, linguaggi settoriali e gerghi.
Elementi linguistici, referente, coreferente, ripetizione, sinonimi, iperonimi, nomi generici; ellissi vs anaforica e cataforica; pronomi personali, relativi, dimostrativi, avverbi di luogo e di tempo.
Lettura selettiva; ricerca di sinonimi/contrari (dizionario dei sinonimi), ricerca di omonimi/omografi omofoni; ricerca di etimologie (dizionari etimologici); ricerca di famiglie di parole.
Esercizi di schematizzazione tramite nominalizzazione, abbreviazioni, segni grafici convenzionali. Lo schema fisso del verbale secondo la funzione referenziale.
Testi descrittivi, espositivi, regolativi, cronaca, relazione (su situazioni e problemi, su esperimenti tecnico-scientifici, su esperienze personali); il riassunto (come operazione di rimontaggio e come ricostruzione della rete delle azioni); lettera, parafrasi (su testi epici e su altre tipologie testuali che utilizzano linguaggi specialistici); il riassunto come interpretazione.

V Ginnasio: Lettura ad alta voce adeguatamente impostata.
Caratteristiche formali della recensione. Caratteristiche formali del testo argomentativo.
La lingua nel tempo: le varietà storiche dell'italiano; la lingua nello spazio: varietà regionali e dialetti; la lingua secondo le situazioni comunicative: i registri; la lingua secondo l'argomento: linguaggi settoriali (dei mass media, informatico, sportivo, pubblicitario, tecnico-scientifico, politico, burocratico e giuridico, gerghi); la lingua secondo il mezzo: la lingua parlata e lingua scritta; la lingua secondo le intenzioni comunicative (cfr. le sei funzioni).
Lettura di testi caratterizzati dal significato figurato (testi lirici).
Romanzo (I Promessi Sposi di A. Manzoni), lirica, teatro (sinteticamente contestualizzati).
Relativamente a unità e completezza, coerenza logica e progressione nell'informazione: Connessioni sul piano spaziale e temporale (testo narrativo); di causa-effetto (testo argomentativo); di opposizione, di ampliamento, di esemplificazione, di conclusione (testo espositivo); congiunzioni coordinanti e subordinanti: avverbi circostanziali e valutativi. Relativamente alla coerenza semantica: struttura e formazione delle parole, etimologia e lessico, significato delle parole e campi semantici, relazione tra i significati, selezione e combinazione tra le parole. Relativamente alla coerenza stilistica: registro, linguaggio, varietà linguistica; nozioni di storia della lingua, linguaggi settoriali e gerghi.
Testi argomentativi (tema-saggio), analisi testuale di brani in prosa e poesia.


Secondo biennio e quinto anno

  • Conoscere e comprendere i fenomeni letterari nel loro intreccio dialettico con i diversi aspetti storico-culturali.
  • Comprendere i testi scritti (capacità di leggere un testo individuandone: i nuclei concettuali; la tipologia e lo scopo; la struttura logica; la coerenza semantico-tematica; il genere letterario; gli aspetti formali peculiari, etc.; capacità d'interpretazione; di contestualizzazione).
  • Conoscere le diverse tipologie testuali.
  • Produrre testi orali (capacità di pianificare e organizzare il proprio discorso in maniera corretta, chiara e coerente).
  • Produrre testi scritti (capacità di elaborare un testo scritto che presenti: correttezza formale; completezza d'informazione; approfondimento critico; ordine, coerenza e coesione; pertinenza alle varie tipologie di scrittura proposte dagli Esami di Stato, ovvero analisi testuale, saggio, articolo di giornale, tema).

I Liceo: Il Medioevo: mentalità e visioni del mondo; istituzioni culturali; l'idea della letteratura e le forme letterarie; dal latino al volgare. L'età cortese; le letterature d'oc e d'oil. L'età comunale in Italia: mentalità e visioni del mondo; centri di produzione e di diffusione della cultura; la figura dell'intellettuale; la circolazione della cultura; la lingua; i generi letterari. La letteratura religiosa: S. Francesco e Iacopone da Todi. La Scuola siciliana; Cielo d'Alcamo. Il "Dolce Stil Novo"; Guido Guinizzelli e Guido Cavalcanti. La poesia comico-parodica. Dante Alighieri. Francesco Petrarca. Giovanni Boccaccio. L'Umanesimo: centri di produzione e diffusione della cultura; la nuova figura dell'intellettuale; le idee e la visione del mondo; la lingua; i generi letterari; l'Umanesimo latino; l'Umanesimo volgare. L'età del Rinascimento: centri di produzione e diffusione della cultura; intellettuali e pubblico; la questione della lingua; le idee e la visione del mondo; generi letterari. Niccolò Machiavelli.
Divina Commedia, Inferno: minimo sette canti.
Lettura antologica o integrale dei testi letterari più rappresentativi; esercizi di analisi, di interpretazione e di contestualizzazione; collegamenti intertestuali e infratestuali; raffronti anche con manifestazioni artistiche di altro tipo (figurative, musicali, filmiche etc.).
Pratica di diversi generi di scambio comunicativo (discussione, dibattito, esposizione etc.).
Esercizi di lettura e di comprensione applicati a testi di diversa complessità e di varie tipologie; lettura "autonoma" di opere letterarie.
Produzione di testi derivanti da altri testi (schedature, riassunti, parafrasi, verbali, commenti etc.) e di componimenti di varia tipologia (analisi testuale, saggio, articolo di giornale etc.).

II Liceo: L'Umanesimo latino; l'Umanesimo volgare. L'età del Rinascimento: centri di produzione e diffusione della cultura; intellettuali e pubblico; la questione della lingua; le idee e la visione del mondo; generi letterari. L'età della Controriforma: istituzioni culturali; il concetto di Manierismo; generi letterari. Il poema epico-cavalleresco. Ludovico Ariosto. Torquato Tasso. La trattatistica politica: Niccolò Machiavelli; Francesco Guicciardini. L'età del Barocco: centri di produzione e di diffusione della cultura; idee e visioni del mondo; generi letterari; la lirica barocca: Marino e i Marinisti. La Scienza Nuova di Galileo Galilei. Il Settecento: l'Arcadia e le discussioni estetico-letterarie; Pietro Metastasio e il melodramma; trattatistica e prosa di pensiero. l'Illuminismo e la nascita del romanzo; generi letterari; letteratura e Illuminismo in Italia; la lingua. La riforma della commedia: Carlo Goldoni. Giuseppe Parini. Vittorio Alfieri. Il Neoclassicismo e il Preromanticismo.
Divina Commedia, Purgatorio: minimo sette canti.
Lettura antologica o integrale dei testi letterari più rappresentativi; esercizi di analisi, di interpretazione e di contestualizzazione; collegamenti intertestuali e infratestuali; raffronti anche con manifestazioni artistiche di altro tipo (figurative, musicali, filmiche etc.).
Pratica di diversi generi di scambio comunicativo (discussione, dibattito, esposizione etc.)
Esercizi di lettura e di comprensione applicati a testi di diversa complessità e di varie tipologie; lettura "autonoma" di opere letterarie.
Produzione di testi derivanti da altri testi (schedature, riassunti, parafrasi, verbali, commenti etc.) e di componimenti di varia tipologia (analisi testuale, saggio, articolo di giornale etc.).

III Liceo: Il Neoclassicismo e il Preromanticismo. Ugo Foscolo. Il Romanticismo: aspetti generali del Romanticismo europeo; il movimento romantico in Italia e la polemica coi classicisti; il ruolo dell'intellettuale; generi letterari; la lingua. Alessandro Manzoni. Giacomo Leopardi. Il Positivismo e la letteratura; il Naturalismo francese; il Verismo italiano; Giovanni Verga. Il Decadentismo: visione del mondo e poetica; il Decadentismo europeo. Gabriele D'Annunzio. Giovanni Pascoli. Italo Svevo. Luigi Pirandello. La ricerca di nuove forme per la poesia: Crepuscolari; Futuristi; La letteratura tra le due guerre: la politica culturale del fascismo; gli intellettuali e le idee della letteratura; il romanzo europeo; il romanzo in Italia. La poesia: Umberto Saba, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale; La letteratura dal dopoguerra ai giorni nostri: istituzioni culturali; gli intellettuali; il dibattito delle idee e la letteratura; il Neorealismo; il romanzo; la poesia.
Divina Commedia, Paradiso: minimo sette canti.
Lettura antologica o integrale dei testi letterari più rappresentativi; esercizi di analisi, di interpretazione e di contestualizzazione; collegamenti intertestuali e infratestuali; raffronti anche con manifestazioni artistiche di altro tipo (figurative, musicali, filmiche etc.)
Pratica di diversi generi di scambio comunicativo (discussione, dibattito, esposizione etc.)
Esercizi di lettura e di comprensione applicati a testi di diversa complessità e di varie tipologie; lettura "autonoma" di opere letterarie.
Produzione di testi derivanti da altri testi (schedature, riassunti, parafrasi, verbali, commenti etc.) e di componimenti di varia tipologia (analisi testuale, saggio, articolo di giornale etc.)



    Latino e Greco

Primo biennio

  • Conoscere le principali strutture morfologiche e sintattiche della lingua latina/greca; un glossario costituito dai vocaboli di più ricorrente frequenza; comprensione, analisi ed interpretazione dei testi. (Competenza: Operare una riflessione metalinguistica attraverso la formalizzazione delle strutture).
  • Comprensione, analisi ed interpretazione dei testi. (Competenza: acquisire la consapevolezza delle radici culturali dell'Europa).
  • Riformulare il testo latino e greco secondo la struttura linguistica dell'italiano. (Competenza: Migliorare la produzione nella lingua italiana in virtù della riflessione contrastiva e dell'analisi diacronica del linguaggio).

IV Ginnasio. LATINO: Morfologia del nome. Le cinque declinazioni, gli aggettivi di I e II classe e le forme di comparazione; vari tipi di pronomi; i numerali. Morfologia del verbo: le quattro coniugazioni attive, passive e deponenti. Sintassi: proposizioni finali, consecutive, infinitive, relative. Lessico frequenziale. Testi d'autore contenenti i modelli linguistici più adeguati al quarto ginnasio. GRECO: Morfologia del nome. Le tre declinazioni, gli aggettivi di I e II classe; vari tipi di pronomi, i numerali. Morfologia del verbo: coniugazione attiva e medio-passiva del presente e dell'imperfetto dei verbi tematici e atematici. Sintassi: proposizioni finali, consecutive, infinitive, dichiarative, relative. Introduzione allo studio delle radici lessicali. Lessico frequenziale. Testi d'autore contenenti i modelli linguistici più adeguati al quarto ginnasio.

V Ginnasio. LATINO: Morfologia del nome. Altri tipi di pronomi. Morfologia del verbo. Le coniugazioni irregolari. Sintassi dei casi, introduzione alla sintassi del verbo e del periodo. Radici lessicali. Lessico frequenziale. Testi d'autore contenenti i modelli linguistici più adeguati al quinto ginnasio. GRECO: Morfologia del nome. Le due forme di comparazione; altri tipi di pronomi. Morfologia del verbo: coniugazione del futuro e dell'aoristo dei verbi tematici e atematici. Introduzione alla sintassi dei casi, del verbo, del periodo. Radici lessicali e temi verbali. Lessico frequenziale. Testi d'autore contenenti i modelli linguistici più adeguati al quinto ginnasio.


Secondo biennio e quinto anno

Latino

  • Conoscere le strutture morfosintattiche fondamentali della lingua latina.
  • Conoscere i meccanismi di formazione dei vocaboli e del repertorio lessicale di più largo uso.
  • Conoscere i principali strumenti propri della disciplina (manuali, vocabolari, dizionari etimologici e strumentazione multimediale).
  • Conoscere la terminologia specifica della disciplina.
  • Conoscere lo svolgimento della letteratura latina relativamente ai generi letterari e agli autori più rappresentativi letti in lingua originale o, eventualmente, in traduzione.
  • Saper riconoscere le strutture linguistiche fondamentali e la tipologia dei testi ed individuarne le forme retoriche e metriche più evidenti e significative.
  • Comprendere un testo in prosa con un uso ragionato del vocabolario attraverso le conoscenze dei meccanismi di formazione dei vocaboli e del repertorio lessicale di più largo uso.
  • Saper individuare i contenuti di pensiero e le tematiche di un testo dato.
  • Saper risalire dai testi agli autori e collocarli nella trama generale della storia letteraria riconoscendo il genere di appartenenza.
  • Saper decodificare un testo di autore noto e ricodificarlo in lingua italiana corretta e rispettosa del registro, della funzione e della tipologia del testo di partenza.
  • Saper esporre le conoscenze acquisite con un uso appropriato e corretto della terminologia specifica.
  • Saper rispondere ad un quesito in modo pertinente, ordinato e linguisticamente appropriato.
  • Saper decodificare un testo dato, anche di autore non specificatamente affrontato, e ricodificarlo in lingua italiana corretta e rispettosa della natura del testo.
  • Saper analizzare in modo autonomo un testo dato, da un punto di vista linguistico e letterario, contestualizzandolo nell'ambito della produzione dell'autore, del genere letterario e del periodo di appartenenza.
  • Saper individuare percorsi diacronici in relazione ad autori, genere e/o temi affrontati.
  • Saper cogliere relativamente ad un tema o ad un topos i rapporti tra l'antico e le letterature moderne in termini di continuità e di differenza.

I Liceo. GRAMMATICA: revisione della morfologia e sintassi dei casi attraverso i testi degli autori che si esaminano nello studio della letteratura o scelti secondo percorsi per generi letterari: Cesare, Cornelio Nepote, Curzio Rufo, Sallustio, Cicerone (oratore ed epistolografo). LETTERATURA: L'età delle origini e l'età arcaica. Il poema epico: Andronico, Nevio, Ennio (visione di sintesi). Il teatro antico. La commedia: Plauto e Terenzio. La tragedia: Pacuvio e Accio. Catone e l'annalistica. La satira e Lucilio. L'età di Cesare: Cesare, Sallustio, Catullo e Cicerone. CLASSICO (Scelta secondo una graduazione di difficoltà): Cesare, Sallustio, Cicerone (oratore ed epistolografo), Catullo, Virgilio. (Scelta secondo il percorso cronologico): Plauto, Terenzio, Cesare, Sallustio, Cicerone, Catullo.

II Liceo. GRAMMATICA: sintassi del verbo attraverso i testi degli autori che si esaminano nello studio della letteratura o scelti secondo percorsi per generi letterari: Cicerone (opere filosofiche, politiche e morali), Livio. LETTERATURA: L'età di Cesare: Cesare, Sallustio, Catullo, Cicerone, Lucrezio, Varrone. L'età di Augusto: Virgilio. Orazio. Livio; L'elegia: Tibullo e Properzio. Ovidio. CLASSICO (Scelta secondo una graduazione di difficoltà): Cicerone filosofo, Lucrezio, Orazio, Livio. (Scelta secondo il percorso cronologico): Cicerone filosofo, Lucrezio, Virgilio, Orazio, Livio, Tibullo, Properzio, Ovidio.

III Liceo. GRAMMATICA: sintassi del periodo attraverso i testi degli autori che si esaminano nello studio della letteratura o scelti secondo percorsi per generi letterari: Seneca, Petronio, Quintiliano, Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane, Tacito, Apuleio, I Vangeli e la prosa tardo antica. LETTERATURA: L'età giulio-claudia: Seneca, Persio, Lucano, Petronio. Dall'età dei Flavi a Traiano: Plinio il Vecchio, Quintiliano, Marziale, Stazio, Plinio il Giovane, Tacito, Giovenale. L'età di Adriano e degli Antonini: Svetonio, Apuleio. Dai Severi ai Tetrarchi: Tertulliano. Dalla pace della Chiesa alle grandi invasioni: Ammiano Marcellino. I Padri della Chiesa: Ambrogio, Girolamo, Agostino. CLASSICO (Scelta secondo una graduazione di difficoltà): Seneca, Tacito, ripresa di Orazio o Lucrezio, Terenzio (in rapporto alla commedia ellenistica di Menandro). (Scelta secondo il percorso cronologico): Seneca, Petronio, Lucano, Marziale, Tacito, Apuleio, Agostino. Ripresa di Orazio o Lucrezio. (Seneca e Tacito: lettura di 15 brani complessivi; almeno 200 versi da Plauto e/o Terenzio. Orazio e/o Lucrezio).

Greco

  • Conoscere tutte le strutture grammaticali.
  • Possedere un bagaglio lessicale e conoscere i meccanismi di formazione dei vocaboli tali da permettere la comprensione generale di un testo in prosa con un uso limitato del vocabolario.
  • Acquisire la conoscenza diacronica generale della storia letteraria e la conoscenza specifica dei principali autori e generi letterari inseriti gli uni e gli altri nella trama storico-letteraria.
  • Acquisire la conoscenza di alcune opere letterarie complete o di parti significative di esse in lingua originale, con particolare riguardo al pensiero espresso, alle tematiche trattate, ai principi di poetica, allo stile, alla persistenza di elementi della tradizione o alla novità del messaggio e alla sua possibile attualizzazione.
  • Acquisire la conoscenza di un consistente numero di passi d'autore, letti in traduzione italiana e/o con testo a fronte ed inseriti all'interno del contesto storico- letterario.
  • Saper situare un testo all'interno della produzione dell'autore e del contesto storico-letterario.
  • Saper utilizzare manuali, vocabolari e dizionari in modo corretto.
  • Saper trattare un argomento e/o rispondere a un quesito in modo pertinente, linguisticamente corretto, esauriente e rispondente alla consegna.
  • Saper fare l'analisi testuale, intertestuale, contestuale di un testo noto.
  • Saper decodificare un testo e ricodificarlo in italiano riconoscendo le strutture morfo-sintattiche e rispettando il senso del testo di partenza, rispettando le norme grammaticali della lingua d'arrivo (classe I), rispettando registro, funzione e tipologia testuale (classi II-III).
  • Saper cogliere gli elementi tradizionali e quelli innovativi ed istituire confronti e relazioni con testi letterari anche delle altre letterature studiate.
  • Acquisire la capacità di servirsi in modo autonomo e critico degli strumenti dell'indagine storico-letteraria: lessici, saggi, riviste, CD-rom e siti Internet.
  • Acquisire capacità esegetiche, di astrazione e di riflessione, per potenziare le abilità mentali di base e le capacità di organizzazione del linguaggio e di elaborazione stilistica.
  • Acquisire la capacità di esercitare in modo autonomo l'analisi testuale, intertestuale, contestuale.
  • Acquisire la capacità di individuare e realizzare percorsi di ricerca personali, anche interdisciplinari e multimediali, passando attraverso le fasi di ideazione, progettazione, realizzazione e revisione.

I Liceo. GRAMMATICA: ripresa e completamento della morfologia nominale e verbale; in particolare il sistema del perfetto e coniugazione dei verbi in -??; sintassi dei casi attraverso i testi degli autori che si esaminano nello studio della letteratura o scelti secondo percorsi per generi letterari. Il testo narrativo, storico e geografico: Diodoro Siculo, Erodoto,Senofonte, Plutarco, Arriano, Luciano, Strabone e Pausania. LETTERATURA: L'età delle origini e l'età arcaica. Il poema epico: Andronico, Nevio, Ennio (visione di sintesi). L'età arcaica. Iliade e Odissea. Omero minore e gli "Inni omerici". Esiodo. La lirica arcaica. I poeti giambici. I poeti elegiaci. I melici monodici. I melici corali. Esopo. CLASSICO (Scelta secondo una graduazione di difficoltà): Omero (un libro dell'Iliade o dell'Odissea o un'antologia dei canti). Antologia di storici: Erodoto (novellista o storico), Senofonte, Plutarco.

II Liceo. GRAMMATICA: sintassi del verbo attraverso i testi degli autori che si esaminano nello studio della letteratura o scelti secondo percorsi per generi letterari. Il testo retorico e storico: Gorgia, Andocide, Lisia, Licurgo, Eschine, Tucidide, Polibio, Cassio Dione. LETTERATURA: La tragedia e il dramma satiresco. Eschilo. I sofisti. Sofocle. Euripide. La commedia del V secolo: Aristofane. La storiografia del V secolo. Erodoto. Tucidide. Oratoria e retorica fra V e IV secolo. Lisia. Isocrate. Demostene. Senofonte. La filosofia del IV secolo. Platone. Aristotele. CLASSICO (Scelta secondo una graduazione di difficoltà):Lettura del lirici (antologia dalla lirica arcaica alla lirica ellenistica). Platone (un dialogo o un'antologia). Tucidide.

III Liceo. GRAMMATICA: sintassi del periodo attraverso i testi degli autori che si esaminano nello studio della letteratura o scelti secondo percorsi per generi letterari. Il testo retorico e filosofico: Platone, Aristotele, Epicuro, Epitteto, Isocrate, Demostene, Plutarco (Moralia), Luciano. LETTERATURA: La cultura ellenistica. Menandro e la commedia nuova. Callimaco. Elegia. L'epigramma. Teocrito e la poesia bucolica. Apollonio Rodio e l'epica ellenistica. La letteratura filosofica. La storiografia e Polibio. La letteratura scientifica. La cultura dell'età imperiale: storiografia, geografia e prosa periegetica. Plutarco. La seconda sofistica e Luciano. Romanzo e novella. La letteratura ebraica e il Nuovo Testamento. La letteratura cristiana. CLASSICO (Scelta secondo una graduazione di difficoltà): La tragedia: Eschilo, Sofocle, Euripide (Lettura di una tragedia o antologia di più tragedie). È data facoltà di leggere al posto di una tragedia, un'opera della commedia: Aristofane o Menandro. L'oratoria: un'orazione o antologia di orazioni: Lisia (consigliato). Tragedia: lettura di almeno 300 versi (Possono essere anche più tragedie). Almeno 20 paragrafi di prosa da uno o più oratori e/o storici e/o filosofi (a scelta). La lettura antologica in originale sarà accompagnata da quella in traduzione. Si richiede la lettura espressiva e metrica almeno dell'esametro, del distico elegiaco e del trimetro giambico.



    Storia e Geografia

  • Conoscere le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale e le diverse tipologie di fonti.
  • Conoscere i principali fenomeni storici e le coordinate spazio-tempo che li determinano.
  • Conoscere i principali fenomeni sociali, economici che caratterizzano il mondo contemporaneo, anche in relazione alle diverse epoche storiche.
  • Conoscere i principali eventi che consentono di comprendere la realtà nazionale ed europea.
  • Conoscere i principali eventi che consentono di comprendere la realtà dell'Italia, dell'Europa, dei continenti e degli Stati.
  • Conoscere i principali sviluppi storici che hanno coinvolto il proprio territorio.
  • Conoscere le principali tappe dello sviluppo dell'innovazione tecnico-scientifica e della conseguente innovazione tecnologica.
  • Conoscere le diverse rappresentazioni della terra e le loro finalità, dalle origini della cartografia fino al GIS. (Competenza: comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali).

IV Ginnasio. STORIA: Diverse tipologie di fonti e problematica esegetica; la problematicità della periodizzazione; le origini dell'umanità; le civiltà dell'Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana fino alla fine della Repubblica.
Le società arcaiche: Le istituzioni politiche: Codice di Hammurabi, il diritto presso altre popolazioni della Mezzaluna fertile, il diritto in Grecia; Cultura: i concetti etici della Grecia arcaica, i miti; La società greca antica: Rapporti sociali (famiglia, il ruolo della donna, gerarchia sociale, migrazioni); Economia; Istituzioni politiche: il diritto in Grecia, la polis, la cittadinanza; cultura (formazione del pensiero occidentale, rapporto Oriente/Occidente, religione).
La società romana: Le popolazioni italiche: i Celti, gli Etruschi; Rapporti sociali (la famiglia e il ruolo della donna, ordini e ceti); Economia: l'agricoltura in età repubblicana; commercio ed artigianato; Istituzioni politiche: la Legge delle XII Tavole, la cittadinanza a Roma.
Chopper e i primi rudimentali utensili per la caccia; la ruota, il carro, la sella; il ferro e le leghe; i graffiti; la scrittura cuneiforme; la scrittura alfabetica; le tavolette, iscrizioni ed epigrafi, il papiro, la pergamena; l'agricoltura e le tecniche di irrigazione; le tecniche di conservazione e la ceramica; il domesticamento e l'allevamento; l'astronomia babilonese, la matematica indiana, la geometria e l'ingegneria dei Greci e dei Romani; urbanistica assiro-babilonese, greco-romana, di età medievale.
GEOGRAFIA: Il paesaggio, l'urbanizzazione, la globalizzazione e le sue conseguenze; le diversità culturali (lingue, religioni); le migrazioni del passato e del presente; la distribuzione e la densità della popolazione in relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine etc.) e fattori sociali (la povertà, livelli di istruzione, reddito etc.); la relazione tra economia, ambiente e società; gli squilibri fra regioni del mondo; lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento climatico, alimentazione e biodiversità), la geopolitica, l'Italia; l'Europa e i suoi stati principali; i continenti e i loro stati più rilevanti.

V Ginnasio. STORIA: La civiltà romana dall'età di Augusto alla fine dell'Impero d'Occidente; l'avvento del Cristianesimo e le origini della Chiesa; l'Europa romano-barbarica; i Longobardi e l'ascesa del papato; la civiltà araba, l'impero carolingio; gli albori di un mondo nuovo.
La società romana: l'agricoltura in età imperiale, commercio ed artigianato; Cultura: il rapporto tra la cultura classica e la cultura cristiana; La società europea alto medievale: Rapporti sociali (la gerarchia feudale, migrazioni germaniche, normanne, arabe, etc.); Economia (la curtis); Istituzioni politiche (l'Impero, il Papato, l'ordine vassallatico); Cultura (il confronto/scontro tra diritto romano e diritto barbarico, confronto/scontro tra Cristianesimo e Islam; la genesi di una cultura di stampo europeo).
GEOGRAFIA: Il paesaggio, l'urbanizzazione, la globalizzazione e le sue conseguenze; le diversità culturali (lingue, religioni); le migrazioni del passato e del presente; la distribuzione e la densità della popolazione in relazione a fattori ambientali (clima, risorse idriche, altitudine etc.) e fattori sociali (la povertà, livelli di istruzione, reddito etc.); la relazione tra economia, ambiente e società; gli squilibri fra regioni del mondo; lo sviluppo sostenibile (energia, risorse idriche, cambiamento climatico, alimentazione e biodiversità), la geopolitica, l'Italia; l'Europa e i suoi stati principali; i continenti e i loro stati più rilevanti.

Educazione Civica

  • Conoscere la Costituzione italiana; gli Organi dello Stato e loro funzioni principali; il concetto di norma giuridica e di gerarchia delle fonti; le principali problematiche relative all'integrazione, alla tutela dei diritti umani e alla promozione delle pari opportunità; gli Organi e le funzioni di Regione, Provincia e Comune; I servizi sociali; Il ruolo delle organizzazioni internazionali; Le principali tappe di sviluppo dell'Unione Europea. (Competenza: collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla costituzione a tutela della persona, della collettività e dell'ambiente).
  • Conoscere le regole che governano l'economia e i concetti fondamentali del mercato del lavoro; Le regole per la costruzione di un curriculum vitae.; Gli strumenti essenziali per leggere il tessuto produttivo del proprio territorio; I principali soggetti del sistema economico del proprio territorio. (Competenza: Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio).

IV Ginnasio. Introduzione alla nascita della Repubblica italiana. Dalla CEE all'UE. Gli organi dell'Unione Europea. Le norme della decentralizzazione.

V Ginnasio. Dinamiche demografiche e territorio. Cenni di legislazione urbanistica e riqualificazione dei centri urbani. Rete urbana e servizi. Risorse del territorio e settori del'economia. Sviluppo sostenibile. Risorse, strutture, infrastrutture. Gli indici di sviluppo. I correttivi delle sperequazioni (tra classi e tra generi).
Caratteri generali della globalizzazione con particolare riferimento ai rapporti tra Nord e Sud del mondo; influenza del sistema globalizzato sul proprio territorio.



    Storia e Filosofia

  • Conoscere le tappe fondamentali dello sviluppo dell'umanità.
  • Conoscere le varie correnti filosofiche.
  • Saper collegare gli eventi fra loro in un processo sincronico e diacronico e saper cogliere i nessi imprescindibili tra lo sviluppo delle idee e i fattori sociali, economici e politici.
  • Saper rielaborare in modo personale ed autonomo i contenuti acquisiti con chiarezza espressiva e padronanza lessicale.
  • Saper analizzare e sintetizzare, astrarre e formalizzare un ragionamento logico-deduttivo.
  • Saper relativizzare e contestualizzare i vari momenti del pensiero storico e filosofico.
  • Saper formulare giudizi in maniera autonoma e responsabile.
  • Acquisire la capacità di ascolto e di confronto dialettico tra i vari punti di vista.
  • Acquisire la capacità di autovalutazione.

I Liceo. STORIA: L'evoluzione delle istituzioni politiche dal feudalesimo allo stato moderno. Dall'economia feudale all'economia proto capitalistica. Espansione coloniale europea. Cultura e mentalità dal Medioevo all'Età moderna. FILOSOFIA: Nascita della Filosofia. I Presocratici. I Sofisti. Socrate. Platone. Aristotele.

II Liceo. STORIA: Il Settecento: secolo dei lumi e delle rivoluzioni borghesi. L'Ottocento: rivoluzioni liberali e nazionali; l'unificazione italiana e i problemi post-unitari; la crisi del sistema liberale. FILOSOFIA: Raccordo per aree problematiche tra i grandi sistemi metafisici greci e la filosofia moderna. Umanesimo e Rinascimento. La rivoluzione scientifica. Il problema del metodo. Il problema politico dal '400 al '700. Empirismo e razionalismo. Illuminismo.

III Liceo. STORIA: Dalla crisi di fine Ottocento alla grande guerra. I sistemi totalitari; La seconda guerra mondiale e il bipolarismo. La nascita della Repubblica e la Costituzione italiana. Individuazione delle problematiche e degli eventi che si ritengono più significativi dello scenario mondiale attuale. FILOSOFIA: da Kant a Hegel. Opposizione all'Idealismo. Irrazionalismo e sinistra hegeliana. Il Positivismo. Nietzsche. Freud e la psicanalisi. La filosofia del '900: individuazione di alcune problematiche ed autori che si ritengono fondamentali.

I, II, III Liceo. EDUCAZIONE CIVICA: La Costituzione italiana. Confronto con le Costituzioni europee. Gli Organismi internazionali.



    Matematica e Fisica

  • Acquisire i primi elementi della modellizzazione matematica, anche nell'ambito di fenomeni di natura diversa da quella fisica.
  • Conoscere gli elementi del calcolo algebrico, gli elementi della geometria analitica cartesiana, le funzioni elementari dell'analisi e le prime nozioni del calcolo differenziale e integrale.
  • Conoscere i concetti matematici essenziali, necessari per lo studio dei fenomeni fisici, con particolare riguardo al calcolo vettoriale e alla nozione di derivata.
  • Conoscere i concetti di base del calcolo delle probabilità e dell'analisi statistica.
  • Conoscere il concetto di modello matematico e comprendere la differenza tra la visione della matematizzazione caratteristica della fisica classica (corrispondenza univoca tra matematica e natura) e quella della modellistica (possibilità di rappresentare la stessa classe di fenomeni mediante differenti approcci).
  • Saper costruire e analizzare semplici modelli matematici di classi di fenomeni, anche utilizzando strumenti informatici per la descrizione e il calcolo.
  • Comprendere le caratteristiche dell'approccio assiomatico nella sua forma moderna e delle sue specificità rispetto all'approccio assiomatico della geometria euclidea classica.
  • Conoscere il principio d'induzione matematica e capacità di applicazione dello stesso, sulla base della comprensione del suo significato filosofico ("invarianza delle leggi del pensiero"), della sua diversità con l'induzione fisica ("invarianza delle leggi dei fenomeni") e di come esso costituisca un esempio elementare del carattere non strettamente deduttivo del ragionamento matematico.

IV Ginnasio. ARITMETICA E ALGEBRA: Rappresentazione degli elementi negli insiemi N, Z, Q e R con le quattro operazioni. Numeri decimali e relative frazioni generatrici. Passaggio da Q a R. Studio dell'algoritmo euclideo per la determinazione del massimo comune divisore. Dimostrazione dell'irrazionalità di . Proporzioni e percentuali. Notazione scientifica ed esponenziale di un numero, approssimazione per eccesso e per difetto. Semplici espressioni algebriche. Calcolo letterale. Determinazione del valore numerico di un'espressione letterale. I monomi, operazioni con i monomi. I polinomi, operazioni con i polinomi (tranne la divisione). GEOMETRIA: Costruzione della geometria euclidea. Postulati, assiomi, teoremi, corollari e lemmi. Gli enti fondamentali della geometria. Congruenze tra figure geometriche. Retta, semiretta, segmento e linea. Angolo e poligono. Triangoli, altezza, mediana e bisettrice in un triangolo. I tre criteri di congruenza dei triangoli. Le trasformazioni geometriche, traslazione, rotazione e simmetrie. Costruzioni geometriche elementari sia con riga e compasso sia con strumenti informatici. RELAZIONI E FUNZIONI: Gli insiemi: Concetto d'insieme, sua rappresentazione, unione e intersezione. I polinomi come funzione. DATI E PREVISIONI: Rappresentazione e analisi di un insieme di dati, in diversi modi. Distinzione tra caratteri qualitativi, quantitativi, discreti e quantitativi continui. Definizioni e proprietà dei valori medi e delle misure di variabilità anche con l'utilizzo di strumenti di calcolo, per analizzare raccolte di dati e serie statistiche. ELEMENTI DI INFORMATICA: Familiarizzazione con gli strumenti informatici per rappresentare e manipolare gli oggetti matematici. Rappresentazione dei dati elementari testuali e multimediali.

V Ginnasio. ARITMETICA E ALGEBRA: Studio dei numeri irrazionali, espressioni con i numeri irrazionali. Radicali, operazioni con i radicali. Trasporto di un fattore sotto il segno di radice. Trasporto di un fattore fuori il segno di radice. Razionalizzazione di un radicale. Polinomi e frazioni algebriche. Operazione con i polinomi. Alcune regole per la scomposizione in fattori semplici. Espressioni di frazioni algebriche. Uguaglianza, equazioni e disequazioni. Principi di equivalenza. Risoluzione di equazioni e disequazioni razionali intere e/o fratte di primo grado. Sistema di equazioni e disequazioni di primo grado. Risoluzione di problemi con l'utilizzo di equazioni e disequazioni di primo grado. GEOMETRIA: Concetto di parallelismo, rette parallele e perpendicolari. Quadrilateri particolari. Equivalenza delle superfici piane. Teoremi di Euclide e di Pitagora. I criteri di similitudine. Risoluzione di problemi con l'applicazione dei teoremi suddetti. RELAZIONI E FUNZIONI: Concetto di funzione. Piano cartesiano. Rappresentazione della retta. Studio di una funzione lineare e risoluzione di relativi problemi applicativi. Elementi della teoria della proporzionalità diretta e inversa. DATI E PREVISIONI: Nozione di probabilità con esempi tratti da contesti classici. Nozione di statistica. Calcolo combinatorio, permutazioni semplici e con ripetizione, il coefficiente binomiale. Combinazioni. Binomio di Newton. ELEMENTI DI INFORMATICA: Concetto di algoritmo. Elaborazione di strategie di risoluzione algoritmiche applicate a problemi semplici e di facile modellizzazione.

I Liceo. ARITMETICA E ALGEBRA: Scomposizione in fattori di un polinomio. Divisione tra polinomi. Fattorizzazione di semplici polinomi. Il teorema e la regola di Ruffini. Equazioni e disequazioni di secondo grado. Risoluzione delle equazioni di secondo grado incomplete. Formula risolutiva delle equazioni di secondo grado complete. Equazioni di secondo grado fratte. Disequazioni di secondo grado. Disequazioni di secondo grado fratte. Sistemi di equazioni e disequazioni di secondo grado. GEOMETRIA: Luoghi geometrici. Circonferenza e cerchio ed elementi caratterizzanti. Poligoni inscritti e circoscritti a una circonferenza. Poligoni regolari. Problema della rettificazione della circonferenza. Il problema della determinazione dell'area del cerchio. Definizioni, proprietà e relazioni elementari delle funzioni circolari. Teoremi per la risoluzione dei triangoli e il loro uso in altre discipline. Studio di esempi significativi di luogo geometrico. RELAZIONI E FUNZIONI: Studio delle funzioni quadratiche. Risoluzione di problemi con l'utilizzo di equazioni e disequazioni di secondo grado. Studio delle funzioni elementari, dell'analisi e dei loro grafici (funzioni polinomiali e razionali). DATI E PREVISIONI: Utilizzo delle distribuzioni doppie condizionate e marginali. Utilizzo dei concetti di deviazione standard, dipendenza, correlazione e regressione e di campione.

II Liceo. ARITMETICA E ALGEBRA: Equazioni di grado superiore al secondo, riconducibili al secondo grado. Equazioni e disequazioni con il valore assoluto. Equazioni e disequazioni irrazionali. Potenze con esponente reale. Equazioni esponenziali. Disequazioni esponenziali. Definizione di logaritmo; Le proprietà dei logaritmi; Equazioni logaritmiche; Disequazioni logaritmiche. GEOMETRIA: Il piano cartesiano. La retta. Le rette e le equazioni lineari. Equazione di una retta passante per due punti di coordinate note. La forma esplicita di una retta e il coefficiente angolare. Le rette parallele e perpendicolari. Asse di un segmento. Posizione reciproca di due rette. Distanza di un punto da una retta. Fascio proprio e improprio di rette. Coniche e sezione delle coniche. Equazione generale di una conica. Circonferenza. Equazione della circonferenza. Posizione di una retta rispetto a una circonferenza. Rette tangenti a una circonferenza. Alcune condizioni per determinare l'equazione di una circonferenza. La posizione di due circonferenze. Fasci di circonferenze. Parabola. Equazione della parabola. Posizione di una retta rispetto a una parabola. Rette tangenti a una parabola. RELAZIONI E FUNZIONI: Studio delle funzioni esponenziali e logaritmiche. Costruzione di semplici modelli di crescita o decrescita esponenziale e di andamenti periodici anche in relazione con lo studio delle altre discipline. DATI E PREVISIONI: Studio della probabilità condizionata e composta. La formula di Bayes e le sue applicazioni.

III Liceo. GEOMETRIA: Elementi di geometria analitica dello spazio. Rappresentazione analitica di rette, piane e sfere. RELAZIONI E FUNZIONI: Successioni numeriche. Definizione di successione. Successioni limitate. Successioni monotone. Definizioni di limite per le successioni. Teoremi sulle successioni monotone. Il numero di Nepero. La rettificazione della circonferenza: calcolo di . Insiemi numerici. Funzioni. Definizioni e terminologia delle funzioni. Classificazione delle funzioni matematiche. Studio delle funzioni fondamentali dell'analisi. Limiti e continuità delle funzioni. Funzioni continue e calcolo dei limiti. Teorema sul calcolo dei limiti. Limiti delle funzioni razionali. Limiti notevoli. Forme indeterminate. Esempio di calcolo dei limiti. Infinitesimi e loro confronto. Infiniti e loro confronto. Teoremi sui limiti delle successioni. Discontinuità delle funzioni. Proprietà delle funzioni continue. Zeri di una funzione. Grafico probabile di una funzione. Definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate. Derivate fondamentali. Teoremi sul calcolo delle derivate. Derivate delle funzioni composte. Derivata di una funzione inversa. Derivata di ordine superiore al primo. Regola di De L'Hopital. Applicazione del concetto di derivata in fisica. Il concetto d'integrazione. Integrali indefiniti. Primitive. Metodi elementari d'integrazione indefinita (per scomposizione e/o sostituzione). Integrale definito e sua definizione. Applicazione dell'integrale definito: calcolo di aree e dei volumi dei solidi di rotazione. DATI E PREVISIONE: Studio delle caratteristiche di alcune distribuzioni di probabilità. La distribuzione binomiale. Esempi di distribuzione continua.

Fisica

I Liceo. Le grandezze. Il metodo sperimentale. La misura. Elaborazione dei dati in fisica. Algebra scalare e vettoriale. Grandezze vettoriali. Operazioni con i vettori. Il vettore spostamento e il vettore forza. Il moto rettilineo. I principi della dinamica. Le forze e il moto. La composizione dei moti. L'equilibrio di un punto materiale. Condizione di equilibrio per un punto materiale. L'equilibrio di un corpo rigido. Momento di una forza e di una coppia di forze. Risultante di un insieme di forze applicate a un corpo rigido. Condizioni generali di equilibrio di un corpo rigido. Il baricentro di un corpo. Stabilità dell'equilibrio. L'equilibrio dei fluidi. Idrostatica. Idrodinamica. Il moto circolare uniforme e funzioni circolari. Il moto armonico. Il sistema massa-molla. Conservazione dell'energia nel moto oscillatorio. Il pendolo semplice. Il moto dei pianeti e dei satelliti. Le leggi di Keplero. Galileo e le nuove scoperte astronomiche. La gravità e il moto dei pianeti. Lavoro ed energia. Quantità di moto e momento angolare. La conservazione della massa e della quantità di moto. La conservazione del momento della quantità di moto. I principi di conservazione dell'energia meccanica.

II Liceo. Le onde meccaniche e sue caratteristiche. I sistemi oscillanti. Funzione d'onda. Impulsi e onde. I fenomeni ondulatori. Il suono. Effetto Doppler. Sovrapposizione, interferenza. Onde stazionarie. Ottica geometrica. La luce. Riflessione e rifrazione della luce. Specchi piani. Specchi sferici. Lenti sottili. Ottica fisica. Il modello corpuscolare della luce. Il modello ondulatorio della luce. Sovrapposizione e interferenza. Diffrazione. La luce e la materia. La velocità della luce. La termodinamica. La temperatura. Temperatura e scale termometriche. La dilatazione termica. Il calore. La legge della Termologia. La trasmissione del calore. I gas ideali. Energia termica, macchine termiche e rendimento. Primo principio della termodinamica. L'energia interna. Secondo principio della termodinamica. L'Entropia. Trasformazioni reversibili e irreversibili. Teoria cinetica molecolare.

III Liceo. Le cariche elettriche. La Legge di Coulomb. Le proprietà della carica elettrica. Il campo elettrico. Il teorema di Gauss. Applicazioni del teorema di Gauss. Potenziale elettrico. Energia potenziale elettrica. Condensatori e capacità. La corrente elettrica. Legge di Ohm e resistenza. Energia nei circuiti. Combinazione di Resistenze. Principi di Kirchhoff. Circuiti RC. Amperometri e voltmetri. Il campo magnetico. La forza magnetica. Moto di una carica in un campo magnetico. La scoperta dell'elettrone. Teorema di Ampère. Il magnetismo nella materia. Flusso del campo magnetico. Legge di Faraday-Neuman. Induttanza e calcolo della induttanza. Circuito LR. Energia e campo magnetico. Densità di energia e campo magnetico. Mutua induttanza. Oscillazioni LC. Oscillazioni elettromagnetiche. Circuiti in corrente alternata. Circuito RCL. Potenza nei circuiti in corrente alternata. Risonanza nei circuiti in corrente alternata. Le equazioni fondamentali dell'elettromagnetismo. Campi magnetici indotti. Corrente di spostamento. Le equazioni di Maxwell. Spettro elettromagnetico. Onde elettromagnetiche. Polarizzazione. Cenni alla teoria della relatività ristretta e generale.



    Lingue e Letterature straniere

Primo biennio

  • Conoscere le potenzialità espressive della Lingua e delle sue funzioni.
  • Conoscere e comprendere le strutture linguistiche e comunicative (acquisizione delle competenze linguistiche e comunicative corrispondenti al livelli B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue).
  • Conoscere gli aspetti relativi alla cultura dei Paesi in cui si parla la Lingua, attraverso semplici testi orali, scritti, iconografici su argomenti di attualità, cinema e teatro.
  • Comprendere i testi orali e scritti su argomenti afferenti alla sfera personale e sociale.
  • Produrre testi orali e scritti per riferire fatti e descrivere situazioni con pertinenza lessicale; conversazioni adeguate sia agli interlocutori che ai contesti anche con parlanti nativi.

Secondo biennio e quinto anno

  • Conoscere e comprendere le strutture linguistiche e comunicative (acquisizione delle competenze linguistiche e comunicative corrispondenti al livelli B1.2 con avvio al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue - Secondo biennio).
  • Conoscere e comprendere le strutture linguistiche e comunicative (acquisizione delle competenze linguistiche e comunicative corrispondenti al livelli B2 con avvio al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue - Quinto anno).
  • Conoscere la Letteratura.
  • Comprendere testi orali e scritti di vari argomenti.
  • Produrre testi orali articolati e testi scritti strutturati e coesi per riferire fatti, descrivere situazioni e sostenere opinioni con le opportune argomentazioni; conversazioni adeguate sia agli interlocutori che ai contesti anche con parlanti nativi (Secondo biennio).
  • Produrre testi di varie tipologie su temi di attualità, cinema, musica, arte, letteratura.
  • Saper fare l'analisi e l'interpretazione di testi letterari di epoche diverse, confrontandoli con testi italiani o relativi ad altre culture.

IV, V Ginnasio. GRAMMATICA: Articoli. Sostantivi: plurale dei sostantivi; countables & uncountables; genitivo sassone. Aggettivi/Pronomi: aggettivi e pronomi possessivi; some/any/no/none; composti di some/any/no; dimostrativi; comportamento degli aggettivi; il comparativo degli aggettivi; il superlativo degli aggettivi; pronomi interrogativi; pronomi personali; pronomi relativi. Verbi: paradigma dei verbi inglesi; paradigma dei verbi irregolari; l'uso dei tempi verbali inglesi; generalità sugli ausiliari; le forme interrogative e negative; To be - Simple Present; usi particolari di To be; There is & There are; -ing form; infinito; Simple Present, Present Continuous; Imperativo; Simple Past; To be - Simple Past; Used+infinito; Past Continuous; Present Perfect; Present Perfect Continuous; Past Perfect; Futuro; Doppio futuro; Congiuntivo; Condizionale; Future in the Past; Tempi Passivi; Modal verbs; Can; May; Must; Need; Dare; Question Tags; Discorso indiretto; Interrogative indirette; Phrasal Verbs; Verbo Patterns; To have; To like; To say & To tell; To do & To make. Avverbi. Preposizioni. CIVILTÀ: Lettura e analisi di semplici testi su argomenti di attualità, cinema e teatro.

I, II, III Liceo. GRAMMATICA: Rafforzamento delle conoscenze grammaticali. LETTERATURA: Storia della letteratura inglese.



    Scienze

Primo biennio

  • Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e complessità.
  • Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall'esperienza.
  • Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto socio-culturale in cui vengono applicate.

IV Ginnasio. CHIMICA: Il metodo scientifico, la materia e le sue proprietà, gli stati di aggregazione e i passaggi di stato, composti ed elementi, l'atomo. BIOLOGIA: L'utilizzo di grafici, tabelle, anche costruite con l'ausilio di software dedicato, per descrivere ed interpretare i fenomeni biologici, la biosfera e le sue interrelazioni con l'atmosfera, l'idrosfera e la litosfera. SCIENZE DELLA TERRA: il pianeta Terra e i suoi moti principali, inquadrati nell'ambito dell'Universo ed, in particolare, del Sistema Solare, la rappresentazione grafica della superficie terrestre, l'interno della Terra e la dinamica endogena.

V Ginnasio. CHIMICA: Le leggi fondamentali ed il modello atomico, la tavola periodica degli elementi, formule chimiche e semplici reazioni. BIOLOGIA: La teoria evolutiva dalle origini a Darwin, la costituzione delle cellule procariotiche ed eucariotiche, l'albero evolutivo zoologico e botanico.

Secondo biennio e quinto anno

Chimica

  • Conoscere e saper applicare le procedure del metodo sperimentale.
  • Saper enunciare le leggi fondamentali della chimica, definendo operativamente elementi e composti.
  • Saper utilizzare il comportamento chimico delle sostanze per riconoscerle e per organizzarle in classi caratteristiche.
  • Saper caratterizzare atomi e molecole.
  • Saper correlare il comportamento chimico di alcune sostanze di uso comune con la loro denominazione e la loro formula.
  • Saper correlare le combinazioni degli atomi con la configurazione elettronica di essi e con il numero di legami che un atomo può formare.
  • Saper prevedere le strutture molecolari.
  • Saper classificare gli elementi in gruppi sulla base del loro comportamento chimico.
  • Saper correlare la varietà ed il numero elevato di sostanze organiche con l'attitudine degli atomi di carbonio a concatenarsi tra loro.
  • Saper correlare il comportamento chimico delle sostanze organiche con la natura dei gruppi funzionali.
  • Conoscere le principali classi di molecole biologiche.

Biologia

  • Saper rilevare, descrivere, rappresentare, spiegare le caratteristiche fondamentali degli esseri viventi ai diversi livelli: molecolare, cellulare, organismico.
  • Saper comunicare attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica, usando appositamente il linguaggio specifico.
  • Saper individuare caratteristiche funzionali fondamentali della cellula.
  • Saper riconoscere, a livello delle molecole e delle loro trasformazioni, funzioni cellulari ed organismiche e cogliere gli aspetti unitari fondamentali dei processi biologici.
  • Saper riconoscere strutture e funzioni specifiche dell'essere umano, loro equilibri e possibili alterazioni.
  • Saper valutare autonomamente l'impatto delle biotecnologie sul futuro dell'uomo e dell'ambiente.

Scienze della terra

  • Conoscere la struttura dell'Universo e le leggi che lo regolano.
  • Comprendere i rapporti esistenti tra Terra, Sole, Luna e i corpi celesti appartenenti al nostro "Sistema Solare".
  • Comprendere la finitezza delle risorse della Terra e quindi l'importanza della fusione nucleare come fonte alternativa di energia.
  • Saper descrivere struttura e composizione della Terra e i principali fenomeni endogeni ed esogeni che la modellano costantemente.
  • Saper rilevare, descrivere, interpretare le caratteristiche dell'assetto geologico locale.
  • Saper distinguere le attività sismiche, vulcaniche e tettoniche e inserirle in un contesto di dinamica globale.
  • Saper individuare situazioni geologiche "a rischio", sapendo distinguere tra eventi prevedibili ed imprevedibili, eventi naturali e eventi indotti dall'attività umana e discutere su possibili misure atte a prevenirli o ad attenuarne gli effetti.
  • Saper utilizzare il linguaggio specifico.
  • Saper considerare le conoscenze come parziali e non definitive, distinguendo i dati oggettivi dalle opinioni personali.
  • Saper superare l'antropocentrismo.
  • Saper esprimere giudizi critici, motivati e problematici.
  • Saper proporre soluzioni coscienti e responsabili su problemi controversi.

I, II Liceo. Modulo 1 - Il metodo sperimentale. La materia: caratteristiche e proprietà. Gli stati di aggregazione della materia e i passaggi di stato. Miscugli e tecniche di separazione dei loro componenti. L'energia. Le unità di misura nel S.I. e le unità derivate. Modulo 2 - Le basi del linguaggio chimico: simboli e formule. Le leggi fondamentali della chimica. Elementi e composti. Peso atomico e peso molecolare. Mole e numero di Avogadro. Modulo 3 - La nomenclatura chimica. Le reazioni chimiche. Modulo 4 - L'atomo. Le particelle subatomiche. La struttura degli atomi e la loro configurazione elettronica. La radioattività. Modulo 5 - La tavola periodica e le proprietà periodiche. I legami chimici. La geometria delle molecole. Modulo 6 - Velocità di reazione ed equilibrio chimico. Acidi e basi. Reazioni di ossidoriduzione. Elettrolisi. Modulo 7 - I principali composti del carbonio. BIOLOGIA: Modulo 1 - La vita: caratteristiche generali degli esseri viventi. Origine ed evoluzione dei viventi. Le basi molecolari della vita: le molecole biologiche. Modulo 2 - Il microscopio ottico ed elettronico. La teoria cellulare. Le cellule procariotiche ed eucaristiche. Gli organuli cellulari. Gli enzimi e le reazioni chimiche nei viventi. Modulo 3 - L'A.T.P. e la respirazione cellulare. La fotosintesi. Mitosi e meiosi. Modulo 4 - La genetica mendeliana. Geni e cromosomi. L'eredità legata al sesso. Duplicazione del DNA, sintesi delle proteine e loro regolazione. Le biotecnologie. Modulo 5 - I tessuti, organi, apparati e organismi animali. L'alimentazione e la digestione. La circolazione. Il sistema immunitario. Il sistema endocrino. Il sistema nervoso. Salute, malattie e salvaguardia dell'ambiente.

III Liceo. SCIENZE DELLA TERRA: Modulo 1 - L'Universo: origine ed evoluzione. La luce e l'analisi spettrale. La sfera celeste e le costellazioni. L'orientamento sulla sfera celeste. Stelle ed evoluzione stellare. Le galassie. Modulo 2 - Il Sistema solare. La struttura del sole e la fusione nucleare. I pianeti e i corpi celesti "minori". Le leggi di Keplero e di Newton. Modulo 3 - La Terra pianeta dinamico. Struttura della Terra - minerali e rocce. Forma della Terra. Orientamento sulla superficie terrestre. I movimenti della Terra: prove e conseguenze. Modulo 4 - La Luna. I movimenti della Luna: prove e conseguenze. Modulo 5 - Vulcanesimo e prodotti dell'attività vulcanica con particolare riferimento all'area flegrea e vesuviana. Terremoti e bradisismi. Rischio sismico e vulcanico: prevenzione e difesa. Modulo 6 - L'ipotesi della "Deriva dei continenti". L'espansione dei fondali oceanici. La tettonica delle placche. Modulo 7 - La salvaguardia dell'ambiente dal degrado.



    Storia dell'arte

  • Conoscere i periodi storici fondamentali, gli stili corrispondenti, le principali opere e le personalità; conoscere le tecniche (linguaggi e elementi iconografici).
  • Comprendere l'arte come rappresentazione e l'arte come comunicazione (saper descrivere e collocare le opere nel tempo e nello spazio, conoscere gli elementi storici essenziali dei movimenti artistici e delle opere d'arte).
  • Saper riconoscere, analizzare e confrontare le opere d'arte individuandone i parametri stilistico-formali, il soggetto, il periodo storico in cui sono state prodotte.
  • Acquisire la capacità di autonoma valutazione ed espressione di giudizi critici.

I Liceo. Caratteristiche storiche e stilistiche dell'arte greca, etrusca, romana (con riferimenti alle origini greche di Napoli) e dell'arte medioevale (con riferimenti alla dinastia angioina a Napoli). Analisi di alcune opere paradigmatiche (descrizione, analisi formale, analisi compositiva, analisi iconografica, significato simbolico) sulla base della conoscenza di elementi preliminari (tipologia, attribuzione, titolo, data e luogo di realizzazione, dimensioni, materiali e tecniche).

II Liceo. Il Rinascimento. Il Barocco. Il Settecento. Analisi di alcune opere paradigmatiche (descrizione, analisi formale, analisi compositiva, analisi iconografica, significato simbolico).

III Liceo. L'arte dell'Ottocento e del Novecento coordinata alle relative problematiche storico-filosofiche e letterarie. Analisi di alcune opere paradigmatiche anche in rapporto al contesto (individuazione dell'ambito storico, culturale ed artistico in cui l'opera è stata realizzata, analisi dell'ambiente in cui l'opera è o era originariamente collocata, individuazione della committenza, individuazione del pubblico a cui essa è o era originariamente rivolta, individuazione della sua funzione comunicativa).



    Educazione fisica

  • Conoscere la corporeità.
  • Adattare il movimento in funzione di uno scopo.
  • Conoscere le tecniche delle attività sportive.
  • Conoscere i concetti basilari di anatomia e di fisiologia del corpo umano.
  • Conoscere i principi fondamentali della fisiologia dello sport e dell'alimentazione dello sportivo.

PARTE PRATICA - ATTIVITÀ SPORTIVE INDIVIDUALI: ATLETICA - Resistenza (tattica della corsa di resistenza). Velocità (tecnica della corsa veloce). Salto in lungo da fermo. Salto in alto. Lancio del disco. Getto del peso. Staffetta. ATTIVITÀ SPORTIVE DI SQUADRA: PALLAVOLO - Tecnica dei fondamentali individuali (palleggio, bagher, schiacciata, battuta, muro). Schemi di gioco. Tattica di gioco. Regole di gioco. BASKET: Tecnica dei fondamentali individuali (tiro da fermi ed in movimento, palleggio, passaggio). Schemi di gioco. Tattica di gioco. Regole di gioco. Organizzazione di mini-tornei da parte degli allievi con arbitraggio autonomo di tutti gli sport di squadra sopra elencati. GINNASTICA ARTISTICA: PRE-ACROBATICA ELEMENTARE: Capovolta avanti. Capovolta indietro. Verticale (appoggio rovesciato). Esercitazioni con musica latino-americana (passi base della Salsa e del Merenghe). PARTE TEORICA - Concetto di percorso. Concetto di circuito. FISIOLOGIA DELLO SPORT: Fonti energetiche del movimento (sistema aerobico, sistema anaerobico, sistema anaerobico lattacido e alattacido). ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO: Dieta pre-competitiva. Dieta di recupero. Razione di attesa. NOZIONI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA: Concetto di riscaldamento. Concetto di recupero dopo uno sforzo fisico. Concetto di allenamento. Capacità motorie (mobilità articolare e scioltezza muscolare; coordinazione generale; destrezza; forza, resistenza, velocità).



    Religione

Al termine dell'intero percorso di studio l'Irc metterà lo studente in condizione di:
- sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita;
- riconoscere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella comunicazione contemporanea, in dialogo con altre religioni e sistemi di significato;
- confrontarsi con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti autentiche della rivelazione ebraico-cristiana e interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare una posizione personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della solidarietà.

L'Irc si colloca nel quadro delle finalità della scuola con una proposta formativa originale e oggettivamente fondata, offerta a tutti coloro che intendano liberamente avvalersene.

 

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METODI E STRUMENTI

Ciascun docente in piena libertà adotta metodologie adeguate alle classi e ai singoli studenti, con la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico come suggeriscono le Indicazioni:

  • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica;
  • la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari;
  • l'esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d'arte;
  • l'uso costante del laboratorio per l'insegnamento delle discipline scientifiche;
  • la pratica dell'argomentazione e del confronto;
  • la cura di una modalità espositiva scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale;
  • l'uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca.

 

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VERIFICHE E VALUTAZIONE

Le verifiche consistono in prove scritte (2 nel trimestre e 4 nel pentamestre) e orali (colloqui, interrogazioni). Le prove orali e scritte si fanno corrispondere agli obiettivi dichiarati e ai contenuti dell'apprendimento, alle possibilità concrete della classe e dello studente e allo svolgimento reale dell'insegnamento; costituiscono un'azione didattica programmata e non casuale. Le griglie di misurazione, predisposte dai Dipartimenti disciplinari, sono riportate in allegato al presente documento.

La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo (D.P.R. 22.06.2009, n. 122, art. 1, c. 3; Regolamento d'Istituto, art. 45).

Il voto è l'espressione sintetica di un complesso di prestazioni diverse afferenti a:

  • conoscenza dei contenuti (fatti, dati, ecc.) e competenze (capacità di applicare le conoscenze e di trasferirle in altri contesti);
  • abilità metacognitive, che accompagnano l'acquisizione delle conoscenze (osservazione e descrizione, analisi e sintesi, confronti, inferenza, problem solving, ecc.);
  • linguaggi specifici e stile espressivo personale (ricchezza e varietà lessicale, coerenza di pensiero, ecc.);
  • metodo di studio e organizzazione della ricerca (accedere alle fonti, utilizzare e apprestare strumenti, ecc.);
  • autonomia di lavoro e pensiero critico.

La valutazione del comportamento si propone di favorire l'acquisizione di una coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei propri doveri, nella coscienza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare (D.P.R. 22/06/2009, n. 122, art. 7, c. 1; Regolamento d'Istituto, art. 47).

I criteri di ammissione alla classe successiva, di attribuzione del Credito scolastico, di attribuzione del voto di condotta sono contenuti nel Regolamento d'Istituto (artt. 45-49 e Allegati), con precisi riferimenti alla normativa vigente.

 

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RIPARTIZIONE E ORGANIZZAZIONE DELL'ANNO SCOLASTICO


Data

Consigli

Ordine del giorno

Scuola/Famiglie

Interventi di sostegno e di recupero

Ottobre

(Assemblee degli studenti e dei genitori)

 

Votazione dei rappresentanti.

 

 

In apertura dell’Assemblea dei genitori, illustrazione, da parte dei docenti coordinatori, del POF, del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità.

 

 

 

Novembre

 

Consigli di Classe

 

 

· Insediamento dei Consigli;

· Situazione di partenza delle classi;

· Individuazione allievi con carenze;

· Proposte di programmazione annuale delle attività didattiche – educative, comprensive, ove si ritenga necessario, di interventi  curricolari di sostegno.

 

Eventuali interventi di sostegno curricolari a discrezione dei docenti, come da programmazione, secondo le esigenze delle classi.

Dicembre

giorno 15

FINE TRIMESTRE

dal 15 al 22

Consigli di Classe

 

 

 

· Scrutini trimestrali;

· Individuazione allievi con insufficienze e indicazione dei percorsi di recupero.

· Pagelle;

· Comunicazione delle insufficienze e dei percorsi di recupero (Studio autonomo/Intervento di recupero)

 

 

 

 

 

 

Gennaio

 

 

 

Interventi di recupero

Febbraio

 

 

 

Interventi di recupero

Marzo

Consigli di Classe

· Andamento didattico-disciplinare

Comunicazione esiti delle prove di verifica effettuate dopo le attività di recupero.

 

Aprile

 

 

 

Eventuali interventi di sostegno curricolari a discrezione dei docenti, come da programmazione, secondo le esigenze delle classi.

Maggio

Consigli di Classe

· Nuove adozioni libri di testo;

· Andamento didattico- disciplinare con individuazione alunni a rischio;

· Documento del 15 Maggio  (classi Terze liceali)

Convocazione dei genitori degli alunni a rischio.

 

 

Giugno

Consigli di Classe

Scrutini finali

Comunicazione relativa alle situazioni di sospensione del giudizio

Interventi  di recupero

(giugno/luglio)

 

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I DIPARTIMENTI E I LABORATORI

I dipartimenti, quali articolazioni funzionali del Collegio dei docenti, operano per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa.

DIPARTIMENTO

LABORATORIO

Stabilisce i prerequisiti, le finalità, gli obiettivi,i metodi e gli strumenti, le modalità delle verifiche, i criteri di valutazione.

Raccoglie i dati di rilevazione delle situazioni iniziali delle classi, per stabilire eventuali opportuni interventi di sostegno e di recupero.

Registra periodicamente gli sviluppi delle situazioni (azione di monitoraggio).

Riflette sulla didattica della Disciplina, anche ricorrendo a gruppi di ricerca interni all’Istituto o a personale esterno qualificato.

Mantiene contatti con i Dipartimenti in orizzontale (Dipartimenti di materie affini); in verticale (Dipartimenti biennio triennio stessa disciplina).

È organo interlocutore delle Funzioni strumentali.

Struttura didattica ausiliaria al Dipartimento

Sperimenta nuove modalità didattiche.

Attua attività complementari integrative.

Laboratori: Chimica, Fisica, Lingue, Multimediale.

 

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LA FORMAZIONE

La formazione dei docenti costituisce un’attività strategica ai fini del miglioramento del sistema scuola e in particolare per:

  • l’acquisizione di nuove conoscenze e competenze;
  • il perfezionamento o la revisione delle metodologie didattiche;
  • la socializzazione come scambio di esperienze, confronto e dialogo costanti, indispensabili per la costituzione di un team, di un gruppo di lavoro, di una comunità di professionisti che condivide aspettative ed obiettivi.

 

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L’ORGANIZZAZIONE

La rete di rapporti, relazioni tra docenti - individualmente e in gruppi - responsabili di attività, di laboratori, ecc., è lontana da concezioni organizzativistiche, fondate su una rigida struttura gerarchica; si ispira, invece, ad un modello di coordinamento reciproco.

A. La rete interna

  1. Collaboratori del Dirigente (n. 2 compreso il Vicario).
  2. Funzioni strumentali (Area 1 - gestione del P.O.F.; Area 2 - sostegno al lavoro dei docenti; Area 3 - supporto agli studenti; Area 4 - rapporto con le Istituzioni; Area 5 - gestione Sito Web).
  3. Direttori dei laboratori, della biblioteca, dell'archivio storico.
  4. Coordinatori dei dipartimenti.
  5. Coordinatori di classe;
  6. R.S.P.P. (responsabile della sicurezza e protezione);
  7. R.S.L. (responsabile della sicurezza dei lavoratori);
  8. Responsabile del primo soccorso e dell’informazione sulla sicurezza;
  9. Coordinatore delle attività sportive;
  10. Altri incaricati (commissione elettorale, compilazione orario delle lezioni, rapporti con le scuole medie).

B. La rete esterna

Il territorio, specie quello del Centro Antico, offre molteplici opportunità di servizi e di collaborazioni culturali. Innanzitutto per gli EE.LL.: la Provincia (titolare della manutenzione e della fornitura di suppellettili), poi il Comune (cedole librarie) e la Regione (legge 39/85, il quotidiano in classe, ecc.); le Università (Federico II e Istituto Universitario Orientale per conferenze); la Biblioteca Nazionale (supporto al progetto "La sezione didattica", a ricerche e mostre bibliografiche, al collegamento SBN); il Conservatorio di musica S. Pietro a Majella (protocollo di intesa su un progetto integrato, lezioni e seminari sulla cultura musicale, concerti di musica classica); l'ASL NA 1-Dis.San.51 (supporto al C.I.C., bonifica urbana per disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, ecc).

 

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IL PATRIMONIO DIDATTICO

La Biblioteca offre alla consultazione più di quattordicimila volumi, fra i quali varie cinquecentine e numerosi testi del Seicento e del Settecento.

Il Gabinetto di Fisica e Chimica è dedicato agli strumenti di laboratorio con cui gli allievi del Liceo hanno condotto esperimenti già nel corso dell' Ottocento e poi, lungo tutto il XX secolo, fino ad oggi.

Il Museo di Storia Naturale espone le collezioni naturalistiche del Liceo, frutto, fra l'altro, dell'opera svolta da Giuseppe Mercalli, scienziato di chiara fama.

L'Archivio storico, di recente riordinato, custodisce documenti di indubbio interesse.

Completano la dotazione del Liceo altri Laboratori: il moderno Gabinetto di Fisica e Chimica, il Laboratorio di Informatica, il Laboratorio Linguistico e quello Audiovisivo.

Le Pubblicazioni del Liceo si susseguono numerose da vari anni.

 

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ALLEGATI

Gli allegati possono essere consultati nell'edizione del P.O.F. in formato word, che è disponibile per la consultazione.




Per informazioni: info@liceovittorioemanuele.it - Sito web a cura dei docenti del Liceo