L'emblema del nostro Liceo

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La medaglia commemorativa del Liceo e, in basso, il didrammo napoletano di V sec. a.c.

     Quando nell'aprile del 1990 il più antico Liceo della Polonia, il Bartlomiya Nowodworskiego di Cracovia, si legò in gemellaggio con il nostro Liceo,agli studenti e ai professori polacchi fu donata una medaglia per celebrare l'evento e ricordare le antiche radici culturali del liceo napoletano, nonché l'amore per gli studi classici che accomunava entrambe le scuole, seppure nella diversità delle tradizioni storiche, culturali e sociali dei rispettivi paesi.

     L'idea di una medaglia che divenisse l'emblema del Vittorio Emanuele era nata all'indomani delle celebrazioni del 125° anniversario della fondazione del Liceo, sulla spinta delle emozioni e degli entusiasmi suscitati da quella straordinaria occasione. Occorreva scegliere un'immagine identificativa della scuola, che fosse simbolica e nello stesso tempo originale: operazione non semplice, che poteva rivelarsi occasionale, ovvia, nel caso la scelta fosse stata affrettata e convenzionale, considerato il vasto repertorio di modelli più o meno stereotipi adottati da numerose istituzioni culturali (colonne, capitelli, portali, elementi architettonici o figurativi, monogrammi, spesso chiosati o integrati da un motto).

     Prevalse così l'idea di collegare simbolicamente, con una sorta di "sincretismo" di matrice umanistica, il più antico liceo classico di Napoli con una delle più antiche monete neapolitane, individuando nella figura del toro dal volto umano, caratteristica costante di tutta la monetazione di Neapolis fino alla sua fine, l'effigie da scegliere come emblema del Liceo. L'immagine appartiene al rovescio di un didrammo della fine del V secolo a.C. e raffigura il dio fluviale Acheloo, uno dei favolosi esseri zoomorfi della mitologia greca - un Minotauro al contrario - considerato il padre delle Sirene, e quindi della sirena Partenope, eponima del primo nucleo abitativo della città. Il valore storico e documentario della leggenda, che fa riferimento alla nuova comunità, ovvero agli abitanti della nuova città (Neopoli-tes) con l'iscrizione destrorsa Νεοπολι in alto, sulla figura del toro e quella retrograda της, in basso, al di sotto della doppia linea di esergo, secondo le consuetudini di scrittura delle colonie ioniche dell'Eubea, giustificava questa scelta particolare, ritenendola idonea per segnalare una scuola superiore di indirizzo classico.

     Fu così che nacque l'emblema del Liceo, non senza uno sprizzo di vis polemica di alcune docenti che vedevano nell'immagine taurina soltanto un archetipo maschilista, con una lettura evidentemente distorta di figure e simboli della nostra storia mitica. Riprodotta fedelmente, con un disegno che rappresenta in forma stilizzata l'originale conservato al Museo Archeologico di Napoli, la figura del toro Acheloo, grazie ai contributi del prof. Enrico Calamaro e del maestro Angelo Taborelli, è divenuta l'immagine-simbolo del Liceo. Un richiamo dotto, dunque, di carattere etiologico, iconograficamente intenso, che evoca le origini mitiche di Neapolis e ci riporta alle prestigiose tradizioni umanistiche della cultura napoletana e del Vittorio Emanuele, il primo "liceo municipale", fondato nel 1861, nell'antica strada San Sebastiano.

Enrico Calamaro      


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