Gabinetto di Fisica 'Leopoldo Ciccone'

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Il Gabinetto di Fisica e Chimica 'Leopoldo Ciccone'Il Museo di Fisica è stato inaugurato nell'aprile 2008. Esso è intitolato a Leopoldo Ciccone, che fu assistente universitario di Gilberto Govi ed Emilio Villari e insegnò nel nostro Liceo dal 1893 al 1923. Fu autore di diversi contributi scientifici, di testi scolastici e dell'importante traduzione del Trattato di Fisica di J. Jamin (1880).

Il Museo è ospitato in una suggestiva grande sala a volta, al piano terra, sulla sinistra del Cortile. In essa furono stampati, da aprile a settembre 1850, i primi numeri della «Civiltà Cattolica», pubblicazione della Società di Gesù, la più antica fra tutte le riviste italiane ancora edite. Nella sala è visibile una rotativa in legno della stamperia.

La collezione si costituì come Gabinetto di Fisica del Regio Liceo Vittorio Emanuele II con una prima assegnazione proveniente dal Gabinetto Fisico del Re Ferdinando II negli anni 1862-63. Una seconda assegnazione risale al periodo 1865-1879.

Un consistente acquisto di strumenti e un'adeguata sistemazione del Gabinetto ebbero luogo negli anni 1894-99, in vista della partecipazione del Liceo all'Esposizione Universale di Parigi del 1900.

Il prof. Gerardo Marotta, Presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, all'inaugurazione del museo.

Gli strumenti della seconda metà dell'Ottocento e della prima metà del Novecento sono esposti in tre armadi di noce d'epoca (costruiti con fondi del Ministero nei primi anni '60 dell' '800) e in altri armadi e vetrine pensili, nuovi, in stile. Altri strumenti sono dotati di supporti autonomi.

Il museo custodisce complessivamente 581 strumenti, di cui circa 180 ottocenteschi e 263 della prima metà del '900. Agli anni cinquanta-sessanta del '900, risalgono 137 strumenti della sezione di modernariato conservati in deposito. Gli strumenti più antichi, degli anni '40-'50 dell' '800, quasi tutti firmati, provengono, con buona probabilità, dal Gabinetto Fisico Reale (la macchina di Atwood certamente) e dal Gabinetto di Fisica dell'Università.

 

Particolare della macchina di AtwoodGli strumenti sono suddivisi in vari settori: Meccanica, Acustica, Ottica, Strumenti di misura, Elettromagnetismo. Particolarmente ricchi sono i settori di Elettromagnetismo, con apparecchi delle più importanti case costruttrici dell'epoca, e di Acustica, con strumenti rari e di fattura pregiatissima. Vi sono opere di artigiani locali, i cosiddetti «macchinisti», alcune delle quali realizzate nell'officina del Liceo negli ultimi anni dell'Ottocento.

Gli strumenti del museo sono tutti restaurati e gran parte di essi sono perfettamente funzionanti, così da offrire alla scuola e al territorio un patrimonio oltre che storico anche didattico, che consente di ripercorrere con gli studenti protocolli di ricerca storicamente definiti, più suggestivi sotto il profilo dell'apprendimento della disciplina. Per una parte degli strumenti sono state predisposte delle schede tecniche, che ne illustrano in dettaglio il funzionamento e l'utilizzo. La schedatura è tuttora in corso e sarà estesa a tutta la strumentazione.


Francesco di Vaio - Gioia Molisso


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